• 9 Aprile 2026

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Südtirol-Bari, l’urlo dei 5mila del Druso spinge i biancorossi verso la A

C’è chi ha raccontato venerdì sera di aver sentito l’urlo dei 5.000 presenti allo stadio Druso a tre chilometri di distanza da Viale Trieste quando al minuto 89 Daniele Casiraghi ha gonfiato la rete contro la Reggina, segno tangibile di un entusiasmo e di una gioia senza precedenti per la squadra del Südtirol. Dopo i sei minuti di recupero, al triplice fischio del signor Rapuano, di Rimini, ci sono stati festeggiamenti, cori e applausi infiniti per i “Bisoli boys”. Poco dopo, mentre il pubblico usciva dalle tribune, si sono formate lunghe file alle biglietterie dello stadio per acquistare i tagliandi della partita di questa sera per il match di andata valevole per la semifinale playoff che vedrà impegnati i bolzanini contro il Bari. Chi supererà il turno affronterà la vincente dell’altra semifinale dove si affronteranno Cagliari e Parma. Fino a pochi mesi fa pensare che allo stadio Druso diventasse una consuetudine vedere l’impianto che sorge tra il fiume Isarco e viale Trieste sempre gremito in ogni ordine di posto poteva sembrare un’utopia, ma in molte delle ultime partite, se ci fosse stata la possibilità di avere una capienza maggiore, si poteva arrivare anche alle 7.000 presenze (numeri che fino ad ora si potevano vedere solo alla Sparkasse Arena, il palaghiaccio che ospita le partite di hockey dei Foxes). Ma la passione per il calcio, grazie al sorprendente cammino della neopromossa formazione biancorossa, sapientemente costruita da dirigenti e soci lungimiranti nel corso di pochi anni, ha contagiato tutta la provincia. Bressanone, Vipiteno, Fortezza, Laives, Salorno, Merano in val Pusteria, Selva in val Gardena, solo per citare alcune località che sono presenti allo stadio con i propri residenti in numero sempre maggiore. Il calcio è imprevedibile, senza la sconfitta di Modena del 19 maggio la partita di venerdì scorso contro la Reggina non ci sarebbe stata, e l’euforia che si è venuta a creare potrebbe dare ulteriore energia e motivazioni. Da compensare i problemi derivanti dai soli 3 giorni di distanza fra le due partite. Qualche problema di formazione ci sarà, oltre agli indisponibili Celli e Davi, contro la squadra calabrese si è infortunato Masiello, che dopo aver abbandonato il campo è stato costretto ad essere accompagnato all’ospedale dove gli è stata riscontrata la lussazione del gomito destro che molto probabilmente lo costringerà a non poter disputare il finale di questa stagione. Possiamo ipotizzare questo undici iniziale: Poluzzi; Curto, Vinetot, Zaro, De Col; Tait, Belardinelli, Fiordilino; Casiraghi, Rover; Odogwu. Consapevoli che Bisoli potrebbe fare altre scelte, considerando che venerdì prossimo si giocherà il ritorno al San Nicola, per gestire al meglio il doppio impegno ravvicinato.

Andrea Baccolini

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