«L’importante è che la squadra non si snaturi e faccia il suo gioco rispettando una formazione con qualità di altre categorie, letale negli spazi e pronta all’uno contro uno a centrocampo, giocando palla sull’uomo vicino. Sono tutti giocatori molto giovani, con poca esperienza e punteranno a fare la loro partita per vincerla: questo aspetto può essere un pro ma anche un contro, perché dietro ci sono più spazi. Se il Trento gioca basso, facendo densità dietro, può approfittarne in contropiede in caso di errori di possesso dell’Atalanta: a campo aperto ha infatti dimostrato che può fare male. Se invece il Trento cerca subito di pressare alto, lasciando spazi dietro, il rischio sarebbe di subire gol e poi decentrarsi nel tentativo di una rimonta difficile»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne del “Corriere del Trentino” dall’allenatore Marco Gaburro.