“Nonostante i quattro gol subiti a Milano, abbiamo lavorato molto sull’aspetto mentale e siamo riusciti a reagire. Giocare braccetto? E’ un ruolo personalmente che mi piace ricoprire. Avevamo qualche problemino dietro, mi sono adattato, ma anche l’anno scorso in alcuni momenti l’ho fatto senza problemi. E’ un ruolo che mi consente anche di spingere. Vanoli e Di Francesco sono diversi, hanno un modo completamente differente di interpretare la partita, abbiamo cambiato un po’ il modo di giocare. Abbiamo un gioco più centrale e meno diretto. Solo attraverso il lavoro possiamo arrivare a destinazione ed entreremo nei meccanismi del mister”
Queste le dichiarazioni a Dazn di Antonio Candela dopo Venezia-Genoa