• 15 Gennaio 2026

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Triestina, Rossitto: “Il gesto di Clotet con Krollis non è stata una bella cosa, ma non è neanche una tragedia: l’allenatore tiene molto alla squadra”

Fabio Rossitto, ex tecnico di Pordenone e Triestina, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per commentare la situazione della Triestina, scossa dal caso Clotet-Krollis e in grande difficoltà in campionato: “La situazione degli alabardati è delicata ma non è ancora compromesso nulla. Bisogna ricompattare il gruppo e l’ambiente, ragionare partita dopo partita per piccoli obiettivi. La squadra deve provare a portare via qualche punto ogni settimana perché le qualità ci sono, ma in questo momento mancano coraggio, entusiasmo e autostima”.

Il nuovo allenatore non ha ancora dato la svolta
“Clotet è appena arrivato, deve ancora sviluppare il suo lavoro e cercare di portare la sua filosofia all’interno del gruppo. Occorre dargli tempo, perché sono sicuro che sia un allenatore molto bravo”.

Il tecnico si è reso protagonista di un gesto discutibile
“Il gesto con Krollis non è stata una bella cosa, ci vuole autocontrollo ma a volte la tensione delle partite ti può appannare. Non è stato un episodio piacevole ma non è neanche una tragedia, è una cosa che ci può stare in un momento di grande nervosismo e significa che l’allenatore ci tiene molto alla squadra”.

La società ha deciso di prendere le difese di Clotet
“La società fa bene a proteggere il mister perché è appena arrivato e va supportato. Se si vuole arrivare all’obiettivo bisogna remare tutti dalla stessa parte”.

Da cosa deve ripartire la Triestina nelle prossime gare?
“Deve ritrovare autostima ed entusiasmo, per riuscirci ha bisogno di fare una serie di risultati positivi. Non bisogna guardare troppo in là, ma pensare ad una partita alla volta per cercare di arrivare in zona playout e poi vedere che succede”.

Il girone A sembra avere due grandi favorite
“In teoria è un girone molto equilibrato, in pratica c’è una squadra che sta sopra tutte e sta facendo un campionato impressionante ed è il Padova. Il Vicenza è una squadra molto forte, ma se il Padova continua così, non ce n’è per nessuno per la promozione diretta”. 

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