«Sono un finalizzatore, mi diverto solo se vedo la palla in rete. Sarà un mio difetto, ma se non avessi ancora dentro quel fuoco avrei smesso di giocare. Due stagioni fa volevo smettere di giocare, è morto improvvisamente il mio babbo e mi è crollato il mondo addosso: ho attraversato un momento buio, in fondo avevo sempre giocato per lui, ma poi ne sono uscito. La maglia numero 13? L’ho scelta perché è la data di nascita di mia moglie, mi porterà bene»: queste le dichiarazioni rilasciate a Passione Gialloblù, il magazine ufficiale del Trento Calcio, da Samuel Di Carmine, attaccante del Trento, e riportate sulle colonne del “Corriere del Trentino”.