Pordenone, Rossitto: “Il ‘Tognon’ sarà la casa ideale per i ramarri! E i tifosi triestini…”

«Credo di essere stato fra i primi a sostenere che fare del Tognon la casa del ramarro fosse la soluzione più logica e conveniente». Sulle colonne de “Il Gazzettino” Fabio Rossitto approva decisamente l’idea-Tognon quale futura nuova casa del Pordenone. Aggiungendo: «Lo stadio di Fontanafredda è un piccolo gioiello. Sarà ancora più bello e confortevole una volta completati i lavori per adeguarlo alla Serie B. Ora pare che quasi tutti si trovino d’accordo su questa soluzione. Intanto però si è perso quasi un anno e ora per rimediare bisogna mettersi a correre con immaginabili rischi e disagi. La Dacia Arena? Giocarci è stato sicuramente bello, però non è mai stata casa del Pordenone anche se mi aspettavo che si potesse trovare una soluzione accettabile per consentire di chiudere lì la stagione». Conclude Rossitto sul trasferimento al “Nereo Rocco”: «Cuore e testa del tifoso triestino sono totalmente occupati dall’amore per le alabarde. Non c’è spazio per niente e nessun’altro. Se poi il pericolo di contagio arriva dal Friuli le cose si complicano ulteriormente. Più che il fragore dei manifesti anti-ramarro e anti-Lovisa però mi preoccupa il silenzio di uno stadio senza spettatori e diverso da quello al quale De Agostini e compagni si erano ormai abituati. Dovranno adattarsi presto e la cosa non è facile».

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