«Mai nella mia carriera mi sono detto con questa convinzione, che non avrei potuto fare scelta migliore». Dire che è carico a molla è riduttivo: sulle colonne de “Il Piccolo” Raffaele Ioime, nuovo portiere della Triestina, spiega le motivazioni che lo hanno portato a vestire la maglia dell’Unione. Con grande entusiasmo: «Qui ho trovato un ambiente che non ha niente a che fare con la Lega Pro e forse neanche con la B. È un’organizzazione di alto livello, mi sono già innamorato dello stadio e sono stato accolto in modo strepitoso. Nella mia scelta hanno pesato anche le grandi ambizioni della società, è inutile girarci attorno: l’obiettivo è quello di vincere. Ma sia chiaro che i nomi non bastano, non sempre chi sulla carta ha i giocatori più forti vince: bisogna metterci, come si dice a Napoli, la “cazzimma”, serve tanta forza di volontà e ricordare l’onore che abbiamo nel vestire questa maglia. Il mio sogno? Arrivare in serie A: l’ho vista col Catania anni fa, facendo tante panchine, ed è stato così bello che ci vorrei ritornare, magari anche a 40 anni. Il mio sogno è recuperare d’ora in poi quello che non ho fatto negli anni precedenti. Se tutto questo arrivasse con la Triestina, sarebbe una bellissima chiusura del cerchio».