12.08.2015 Verona (VR). Hellas Verona – Presentazione Claudio Winck.
L’ha salvato il destino. Ieri, subito dopo aver appreso della tragedia del volo charter che si è schiantato nei pressi di Medellin, Claudio Winck ha raggiunto l’Arena Condà, lo stadio della Chapecoense, la squadra in cui è stato girato in prestito dall’Internacional Porto Alegre al suo rientro dal Verona, a marzo scorso. Non aveva avuto fortuna, all’Hellas, Winck, terzino destro di buona corsa che, però, non si era mai integrato in un calcio tattico come quello italiano. Due volte in campo in Coppa Italia, destò sensazione, nell’ambiente gialloblù, quando, al 90’, decise la partita con il Pavia con il gol dell’1-0, al suo esordio. Poteva esserci anche lui sull’aereo che stava portando la Chapecoense in Colombia per disputare la gara più attesa della storia di questo club dello stato di Santa Caterina. Una realtà tutt’altro che metropolitana, di grande cuore, amata perché al di fuori delle cerchie delle Grandi. Squadra-simpatia, pronta a disputare l’andata della finale di Copa Sudamericana con l’Atletico Nacional Medellin. Winck, nella «Chape», dopo aver raccolto 5 presenze nella prima fase della stagione, non era stato più impiegato. Anche per l’incontro con la formazione colombiana, dunque, non era stato convocato. Avrebbe seguito dal Brasile la partita. E lì è stato avvertito della sciagura, del velivolo che è caduto per motivi in fase di verifica.
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Winck, contattato dal portale www.correiodopovo.com.br, racconta: «Stiamo pregando per tutte le famiglie delle vittime. È un clima che mai ho avvertito in vita mia. Abbiamo visto prima in televisione il numero delle vittime».
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(Fonte: Corriere del Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)