A 36 anni ha scelto di giocare con il Leodari in Eccellenza, a conferma che era arrivato il momento di vivere il calcio in modo diverso, con meno tensioni, e rimanere nella sua Vicenza. Alessandro Sgrigna il derby tra Vicenza e Verona l’ha giocato sia con la maglia biancorossa che con quella gialloblù ma senza dubbio è più legato ai colori biancorossi. Sgrigna a proposito non ha dubbi e non ha problemi a sottolinearlo. «Sono arrivato a Vicenza a vent’anni nella stagione in cui c’è stata l’ultima promozione in serie A, poi sono cresciuto in prestito in Lega Pro per trovare la mia consacrazione da giocatore nella squadra biancorossa. A Vicenza ho trovato casa e famiglia, quindi è normale che domani il mio tifo andrà al Vicenza». Una situazione difficile quella della squadra di Pierpaolo Bisoli, che si trova in una situazione di classifica precaria e si appresta ad affrontare il Verona primo della classe. «Dal punto di vista tecnico è chiaro che il Verona è favorito ma è altrettanto vero che nei derby contano anche determinazione, voglia e concentrazione. Nel derby che ho giocato al Bentegodi con la maglia del Verona eravamo lanciatissimi verso la serie A e il Vicenza stava in fondo. Il pronostico non lasciava speranze al Vicenza che invece vinse giocando una partita di grandissima determinazione».
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Raccontato il derby, perso, giocato con la maglia del Verona, Sgrigna ricorda la gara giocata, vinta, con il Vicenza al Bentegodi. «Una doppietta di Schwoch ci ha spinto sul 2-0 e sulla seconda rete ho fatto un assit di tacco che ancora adesso ricordo con piacere… Di quella partita ricordo la vigilia, l’attesa e anche la responsabilità di dover regalare una grande gioia alla tifoseria. Credo sia la situazione attuale dei giocatori del Vicenza che hanno la grande occasione di poter dare una svolta alla loro stagione che fin qui è stata tutta in salita».
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(Fonte: Corriere del Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)