Verona’s forward Giampaolo Pazzini celebrates after scoring the second goal of the Italian serie A soccer match between Hellas Verona FC and AC Chievo Verona at Bentegodi Stadium in Verona, 20 February 2016. ANSA/ FILIPPO VENEZIA
A guardare il valore della rosa e il monte ingaggi, Vicenza-Verona non andrebbe nemmeno giocata. Troppa la differenza tra le due società. Un dato su tutti fotografa la sperequazione. Tutta la cassaforte degli stipendi dei biancorossi vale quanto quelli di Pazzini e Romulo. Conseguenza reale di una squadra appena retrocessa dalla Serie A e di una che invece bazzica da anni la B e che ha avuto anche uno scivolone in Lega Pro. Differenze che si ripercuotono ovviamente nella costruzione in fase di mercato.Ma che è giusto ricordare per analizzare anche questo aspetto, al di là di quello che oggi potrà vedersi sul prato del Menti.
[…]
Se poi si va ad analizzare il valore delle due rose, il sito transfermarkt.it ci ricorda che il gruppo del Verona vale circa il doppio di quello del Vicenza. Il portale specializzato scrive che l’Hellas vale 23,95 milioni e il Vicenza 12,03. Nella rosa gialloblu ci sono dieci giocatori dal valore minimo di un milione di euro, mentre in quella biancorossa solo quattro: Bellomo, Giacomelli, Galano e Raicevic. I valori di mercato sono suscettibili di variabili legati alla durata del contratto, all’età, al momento e semplicemente alla domanda del mercato. Però sono un indicatore affidabile sulla qualità dei gruppi di lavoro di Pecchia e Bisoli. Ecco perché oggi al Menti il testacoda non sarà solo di classifica, ma anche di numeri e di valori. Tutto materiale di carta, impersonale. I numeri non conoscono l’emozione di giocare una partita e men che meno un derby. Il Vicenza si affida a quella, all’emozione. Per rinverdire la speranza di ribaltare classifica e cifre.
(Fonte: Giornale di Vicenza. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)