Raffaele Pucino è uno da pettine e gel. Un ragazzo ordinato, composto, educato. Anche quando gioca: è coordinato, ha il senso della posizione. La vittoria nel derby, però, ha fatto saltare anche i suoi schemi quotidiani… «Abbiamo vissuto una gioia talmente grande, che era impossibile non lasciarsi andare un po’ e festeggiare». Pucino, il derby ormai è passato, ma tifosi e città ancora ne parlano… “È una partita che sentivamo molto, sapevamo che importanza aveva il derby per i tifosi, la città e noi soprattutto. Era importante per la classifica, sapevamo che vincere avrebbe rappresentato una vera e propria svolta”. Quanto avete festeggiato? “Ci siamo fatti prendere dall’entusiasmo, eravamo contentissimi, perchè stiamo lavorando da mesi e mesi come dei dannati e finalmente abbiamo raccolto i frutti del nostro impegno”. Quindi che avete fatto? “Ci siamo uniti la sera a cena, ci siamo concessi qualche risata in più e… qualche birra. Ultimamente tornavamo a casa delusi e con tanta amarezza, questi tre punti ci volevano proprio anche perchè arrivati contro la prima della classe”.
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Sa vero che ancora non avete fatto nulla… “Ma certo, ora la testa è alla Ternana e alle ultime partite del girone di andata che vogliamo chiudere nel migliore dei modi. Anche le critiche che abbiamo ricevuto sono giuste, le accettiamo, perchè noi siamo i primi a sapere che non abbiamo disputato un buon girone. Per vari motivi non siamo riusciti a portare a casa tanti punti, ma io so quanto impegno ci mettiamo ogni giorno. Sabato ho letto negli occhi di tutti la voglia di vincere il derby. È stata la gara perfetta, il sabato perfetto”.
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(Fonte: Giornale di Vicenza. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)