«Partiamo da un presupposto fondamentale: alla fine della stagione manca ancora un’eternità e quindi il risultato non potrà essere decisivo in alcun caso». Gioca la carta della prudenza Attilio Gementi, ds del Trento, che sulle colonne del “Corriere del Trentino” aggiunge in vista della sfida al vertice di domenica con la Manzanese: «Certo, dovessimo avere la meglio andremmo a più 8 e il divario comincerebbe ad essere consistente, però con 13 incontri da disputare può succedere ancora di tutto. Allo stesso tempo non faremo alcun dramma in caso di ko».