«Un paio di mesi fa è nata la mia primogenita, Celeste, e io che ho sempre messo il calcio al primo posto adesso ho drasticamente cambiato l’ordine di importanza. Ovviamente dedico alla piccola, alla mia compagna Anna e a tutta la mia famiglia questo importantissimo risultato professionale». Sulle colonne del “Corriere del Trentino” Grasjan Aliù veste momentaneamente i panni del papà per poi tornare a indossare quelli del bomber che anche con i suoi gol ha permesso al Trento di andare in serie C: «Per cinque volte sono arrivato al secondo posto, se anche questa stagione fosse andata male avrei davvero cominciato a farmi qualche domanda. Nel nostro spogliatoio non esistono “prime donne”: anche chi si è aggregato nel corso dei mesi si è subito messo a disposizione nel modo più giusto, e tutti hanno sempre remato nella stessa direzione».