“La sentenza è del Tribunale federale, che fa seguito al deferimento del Procuratore federale del 12 maggio scorso, e prevede per il presidente e allenatore Gigi Fresco l’inibizione per dodici mesi con un’ammenda di 12mila euro così come per il medico sociale Stefano Angeli, mentre la società dovrà pagare un’ammenda di 16mila euro”. Così “L’Arena” annuncia la tegola caduta in casa Virtus Verona, a cui vengono imputate errate tempistiche nell’effettuazione dei tamponi oltre al non aver rispettato le prescrizioni anti-Covid durante il ritiro estivo. Commenta brevemente Fresco sempre sulle colonne del quotidiano locale: «Ci vengono imputati errori formali nella presentazione delle documentazioni, riusciremo a dimostrare la nostra buona fede e il rispetto delle procedure».