Virtus Verona, Fresco: “La squalifica di un anno? Non abbiamo mai saltato un sierologico o un tampone…”

«Voglio che sia chiaro che il provvedimento non ha nulla a che vedere con le positività che abbiamo avuto dopo l’ultima di campionato e che ci hanno fatto spostare la partita con la Triestina». Sulle colonne de “L’Arena” Gigi Fresco, presidente e allenatore della Virtus Verona, torna a parlare della squalifica per un anno inflitta a lui e al medico sociale, a cui vengono imputate errate tempistiche nell’effettuazione dei tamponi oltre al non aver rispettato le prescrizioni anti-Covid durante il ritiro estivo. Aggiunge Fresco: «La mia squalifica è motivata dal fatto che, in qualità di presidente, non ho vigilato sull’operato del medico e della segreteria. Ma sia il medico che la segreteria sono professionisti di alto livello che hanno sempre operato per il bene dei ragazzi. Non abbiamo mai saltato un sierologico o un tampone. In alcuni casi abbiamo, fatto il sierologico non dopo 14 giorni, ma dopo 15: è accaduto tre o quattro volte e due volte dopo 17 giorni. Ma è capitato che lo abbiamo fatto anche dopo 12 o 13 giorni».

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