Prima l’affondo dell’avvocato Maurizio Mazzarella, da sempre vicino a Mauro Lovisa sul Gazzettino odierno. “I veri tifosi – dice Mazzarella – fanno anche migliaia di chilometri per seguire la squadra del cuore, non vedo quale problema possano avere a fare una sessantina di chilometri per andare a Lignano, località gradevolissima che ha accolto a braccia aperte la nostra squadra. A Pordenone, non essendoci uno stadio adeguato per la serie B, non potevano certo restare e Fontanafredda, anche se il Tognon venisse ulteriormente ristrutturato per ospitare match di cadetteria, non ha certo prospettive economiche come quelle garantite da Lignano. Mauro Lovisa – sottolinea l’avvocato – ha già fatto enormi sacrifici economici e personali per portare la squadra dai dilettanti regionali alle soglie della serie A. I tifosi gli devono stare vicini per questo e per il fatto che porta in giro per l’Italia il nome di Pordenone che non era certo una delle località più rinomate d’Italia. Quando lo guidavo io, nel 2001 in C2, ad Arcore dove eravamo in attesa di giocare col Meda, più di qualcuno mi chiese: ma Pordenone dove si trova? Non è nemmeno vero che Mauro non sia legato alla città. Sei anni orsono – rivela Mazzarella – ebbi l’occasione di rilevare la Triestina e gli proposi di trasferire in blocco tutta la squadra in rosso-alabardato perché a Trieste avrebbe avuto almeno dieci volte più tifosi che al Bottecchia. La sua risposta fu drastica: io voglio portare in alto il nome di Pordenone. E’ quello che ha fatto e sta facendo”.
Questa la controriposta di Bandoleros e Supporters Pordenone:
AVVOCATO, NON CI HA CAPITO UNA “MAZZA”