Queste le dichiarazioni di Anthony Taugourdeau nel giorno della sua presentazione a Vicenza: “Non ho mai rifiutato il Vicenza, ma non potevo intervenire in una trattativa fra le due società che è andata per le lunghe. Il problema non era la mia volontà di venire, il Vicenza è stata la prima squadra che mi ha cercato. Sul mercato di solito le cose si fanno sempre all’ultimo. Certe cose che ho letto non dico che sono state inventate, ma sono state trasformate. In ritiro Zanetti mi ha detto quanto bella è Vicenza, io gli ho detto che ci andrei subito, ma era sufficiente che si trovasse l’accordo fra le due società. La situazione della squadra? Non siamo partiti bene, speriamo che già domenica giri la ruota. Sono arrivato mercoledì scorso, ho visto i ragazzi lavorare, poi è chiaro che mentalmente in certe situazioni non è facile. Ma ci vuole anche poco per cambiare il vento. Mi sono sempre allenato, ma mi manca un po’ il ritmo partita. Deciderà l’allenatore quanto e se impiegarmi, non devo essere io a dire quanto e se giocherò. Ho visto che la squadra si è rinforzata prendendo giocatori importanti. A Venezia la differenza l’ha fatta il gruppo, che era già forte e che ha acquisito 3-4 elementi di spessore. Avevamo le idee chiare su cosa fare. Il gruppo a Vicenza c’è già, dal punto di vista personale spero di dare a questa squadra quello che ho dato negli ultimi anni. A volte si riesce a incidere, altre volte no, ci vuole massimo impegno. Di solito segnavo abbastanza, ma l’anno scorso a Venezia non sono mai andato a segno. Spero di tornare a farlo a Vicenza. Le punizioni? Negli ultimi anni ho fatto diverse gol su punizione. Ho scelto la maglia numero 5, ce l’ho sempre avuta negli ultimi anni tranne l’anno scorso. Il Cosenza? Prima di guardare gli avversari dobbiamo guardare a noi stessi. Di Carlo mi ha detto di rimettermi in forma il prima possibile e che ci sarà bisogno di me. Conosco Dalmonte, che ha giocato con me a Trapani e altri che ho affrontato più volte da avversario”