Vicenza-Brescia, le pagelle biancorosse: Padella, che errore: 5.. Ranocchia, classe e qualità: 6,5

Queste le nostre pagelle

Grandi 6,5 – È autore di due belle parate su Bajic e Bisoli mentre sui gol risulta pressoché incolpevole.

Bruscagin 5,5 – Nella fase di spinta crea poco mentre in quella difensiva a volte va in difficoltà contro gli attaccanti bresciani

Brosco 5,5 – Non commette errori particolarmente gravi ma non garantisce la sicurezza di cui la squadra avrebbe bisogno

Padella 5 – Commette un errore clamoroso che agevola Bajic nell’occasione del pareggio bresciano e da un giocatore della sua esperienza certe imprecisioni non sono accettabili

Calderoni 5 – Come in tutte queste partite il suo contributo non è sufficiente. Non spinge mai come dovrebbe. Dall’82 Crecco sv

Zonta 6 – Fresco di rinnovo fino al 2024 fa il suo compitino senza infamia e senza lode.  Dall’82’ Pontisso sv

Ranocchia 6,5 – Classe, qualità e freschezza: tre caratteristiche in suo possesso che mancano al resto della squadra, se avesse un po’ più di fortuna eviterebbe di colpire il legno e troverebbe il gol

Di Pardo 6 – La sua presenza si nota a sprazzi:  potrebbe far di più, contro il Brescia si nota comunque qualche miglioramento rispetto alle precedenti uscite Dal 75′ Mancini sv

Proia 6 – Ottimo per quanto riguarda la rete, molto male invece nell’occasione del secondo gol di Bertagnoli Dal 65′ Giacomelli 6,5 – Entra nella ripresa con la grinta che lo contraddistingue e mette alle spalle di Joronen una punizione dai trenta metri

Dalmonte 6,5 – Una delle sue migliori partite di quest’anno purtroppo caratterizzata dalla sfortuna a causa di un palo e di una traversa Dall’82’ Meggiorini sv

Diaw 5 – Contro il Brescia mette in campo tutto il suo vigore, corre e lotta senza però riuscire a segnare e, forse a causa delle pressioni psicologiche, calcia male un rigore che sarebbe stato fondamentale per ottenere almeno un punto

Brocchi 5,5 – La squadra corre e gioca il miglior calcio della stagione. Contro il Brescia capolista gli errori individuali impediscono ancora una volta di portare a casa punti ma lo spirito è quello giusto. A Crotone servirà lo stesso ardore, e magari un po’ più di fortuna.

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