Mauro Milanese, amministratore unico della Triestina, ha fatto il punto sul mercato rossoalabardato ai microfoni di TuttoC.com.
Avete concluso tutte le operazioni prefissate?
“Siamo partiti con la lista piena perché avevamo 24 giocatori più Coppola che è andato in prestito in Bulgaria, Calvano e Petrella che erano fuori lista a causa di brutti infortuni che li hanno portati ad operarsi con la promessa che sarebbero stati pronti per gennaio. Abbiamo avuto tante disavventure tra Covid ed infortuni, sapevamo quindi che avremmo fatto solo qualche ritocco e avremmo accontentato chi giocava poco. Quindi abbiamo pensato solo a sistemare questi ultimi e abbiamo preso un paio di giocatori giovani, che corrono perché la C ha bisogno anche di corsa.
Tanti giocatori potevano essere in scadenza e quindi non rinnovando con noi potevano avere offerte di contratti di un anno e mezzo, invece hanno scelto di restare a Trieste. Con la lista piena e una rosa già importante, i due innesti più il recupero di Galazzi non poteva essere un mercato diverso. Fossi stato nella posizione del Padova, avrei potuto fare qualcosa di diverso, ma è stato consequenziale e logico alla posizione di classifica. Siamo a -20 dalla prima e mi sono adeguato al rendimento della squadra, che ha cambiato tanti moduli e tanti giocatori perdendo tanto terreno“.
Laribi?
“Non era un obiettivo del nostro mercato, è un giocatore di Serie B che voleva restare in quella categoria e aveva un contratto importante. Si poteva fare un tentativo, ma senza grande convinzione. Laribi in C sposterebbe comunque gli equilibri della squadra: se si fosse arrivati all’ultima mezz’ora del 31 gennaio con qualche trattativa fallita e col giocatore che si fosse lasciato convincere anche a scendere di categoria sarebbe stato possibile ma sono situazioni veramente difficili, specialmente con questa nostra classifica“.
St Clair potrà dire la sua?
“Secondo me ha grande gamba, può ricoprire tanti ruoli ma è un terzino di spinta o un quinto. Il mister voleva questo tipo di giocatore. Natalucci non era tanto contento di rimanere, stava in scadenza e gli ho chiesto di fare un prestito, ma lui ha chiesto di andare via definitivamente perché voleva fare una scelta di vita all’estero, non aveva più senso nel progetto del prossimo anno, ha preferito andare in scadenza a Monopoli. Allora ho visto St Clair e ho voluto puntare su di lui. Poi può capitare che anche Iotti possa giocare terzino: per il mister comunque la coppia sarà Lopez-Galazzi, sapendo però che Iotti può compensare in caso di necessità“.
Soddisfatto?
“Sono soddisfatto del mercato in uscita perché sono riuscito a sistemare tutti quelli che avevano bisogno di giocare o coloro che non erano titolari, altri giocatori sono stati fermati dal mister, altri ancora non volevano andare via da Trieste sia perché stavano bene sia perché non erano convinti dalle offerte. Per farne uno in entrata avremmo dovuto farne 5 in uscita, quindi non era un mercato facile. Poi la rosa l’avevamo già costruita questa estate e avevamo una panchina lunga, senza costringere il mister a fare minutaggio ma con ampia scelta e bisogna sfruttare ciò che si ha. Alcuni giocatori non hanno ancora messo piede in campo e qualcuno non ha neppure reso per le aspettative che avevamo. La prossima estate andranno in scadenza alcuni giocatori, quindi è meglio non occupare ora le caselle. Il nostro è comunque un progetto biennale, anche se non mi aspettavo di essere così distante dal primo posto. Eppure io sono convinto che la nostra è una rosa competitiva per giocarsela contro chiunque, nonostante i risultati negativi lo abbiamo dimostrato: la distanza da Südtirol e Padova è troppa rispetto a quanto visto negli scontri diretti“.
Che partita sarà quella contro la Pro Sesto?
“Sarà come tutte le altre: giochiamo in casa contro l’ultima in classifica, abbiamo solo da perdere ma mi aspetto una reazione dopo questi risultati sia dal punto di vista mentale sia dal punto di vista della cattiveria. In queste ultime partite abbiamo fatto meno di ciò che ci si aspettava, perdendo ancora terreno in classifica. Avremo tutto da perdere ma dobbiamo assolutamente vincerla e spero anche in maniera convincente per riprendere il nostro cammino“.