Cittadella-Ternana, Marchetti: “C’è grande delusione, ma bisogna onorare le sei partite che mancano. E a fine anno…””

«Le attenuanti e gli alibi li possiamo trovare, perché abbiamo perso due attaccanti di peso e che fanno gioco come Okwonkwo e Tounkara. Ma non mi piace rifugiarmi negli alibi: chi va in campo deve dimostrare qualcosa e questo è venuto a mancare. Non mi sono piaciuti gli ultimi minuti: dopo il pareggio abbiamo perso la testa. Il 2-1 è arrivato sulla seconda ripartenza di fila a tempo scaduto, e la prima era un campanello d’allarme. Serviva mantenere quel minimo di freddezza per capire la situazione: chiudere con un punto ci avrebbe dato serenità anche per il futuro. Volevamo provare a vincerla, siamo saliti in maniera disordinata e l’abbiamo persa, pagando la voglia di fare. In questo momento la squadra non va condannata, ma va aiutata, per provare a giocarsela con dignità. Poi le valutazioni le faremo a fine anno e andremo a vedere chi riconfermare e chi no, analizzando quello che è successo. Ma non è il momento di piangersi addosso: c’è grande delusione, ma bisogna onorare le sei partite che mancano. Contro il Perugia dobbiamo dimostrare che sappiamo voltar pagina e reagire. C’è da “purgare” un bel po’, dopo quello che abbiamo combinato. Mi aspetto la partita dell’orgoglio, la prestazione»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne de “Il Mattino di Padova” da Stefano Marchetti, direttore generale del Cittadella, dopo la sconfitta interna con la Ternana.

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