Semaforo triveneto dal weekend appena trascorso
VERDE
Zironelli – Venti vittorie, due pareggi, una sconfitta. Sessantadue punti in classifica e ventitré partite consecutive giocate fuori casa, senza poter giocare nel proprio stadio. Dategli una medaglia
Zampano – L’acquisto del mercato di gennaio che Inzaghi voleva fortemente comincia a lasciare il segno. Gol e applausi, con una prestazione molto convincente.
Andreucci – Tenere motivata una squadra che viaggia a dieci punti dalla prima è un’impresa. Lui, dopo aver superato il momento più difficile, ci sta riuscendo brillantemente.
Semenzato – Ultimamente era in calo, si riprende la scena con un gol pesantissimo da tre punti.
GIALLO
Il Padova – Manca sempre qualcosa per poter ambire al primo posto. Nonostante una qualità complessiva molto vicina a Venezia e Parma, mancano i gol degli attaccanti (Altinier a parte) ed è già la terza volta che si perdono punti nei minuti finali (Maceratese, Ancona, Gubbio). Se l’obiettivo è la vetta, non ci siamo, al contrario se l’obiettivo è quello di migliorare il piazzamento della passata stagione siamo in linea
Scaglia – Un errore grave e un assist. Rimedia a Novara a una partenza col freno a mano tirato
Rizzo – Ci mette l’anima, ma colleziona una serie di imprecisioni che, alla resa dei conti, non aiutano il Vicenza.
ROSSO
Pecchia – L’impressione sempre più evidente è che al Verona manchi una guida adeguata alla potenza di una squadra che dovrebbe, non diciamo dominare, ma staccare il pass promozione con la sigaretta in bocca. E che, invece, dà segnali sempre più preoccupanti d’instabilità
Il Bassano – Caduta fragorosa a Santarcangelo e di certo non possono bastare le spiegazioni di D’Angelo per rimettersi in piedi. Se l’obiettivo fosse il primo posto, si sarebbe già fallito. E alcune scelte societarie non convincono fino in fondo.
Bisoli – Un punto in tre partite. Non è soltanto sfortuna, ma ci sono le possibilità per rimediare in fretta
Nardin – Dieci gol subiti dal Sandonà, una situazione che definire assurda è dir poco. A vedere certe scene che si susseguono, vien da chiedersi come sia stato possibile tutto questo. E il peggio potrebbe non essere ancora arrivato
Le polemiche arbitrali – Lo confessiamo apertamente, le detestiamo. Man mano che passano le settimane, aumentano recriminazioni e veleni incrociati. Il peggio del nostro calcio, purtroppo