«Sono contento per la Fiorentina, ma molto dispiaciuto per il Venezia. E sono anche preoccupato, perché la sensazione mi sembra quella di una squadra che si sta spegnendo. Una sconfitta di misura è sempre una sconfitta e mi pare che dal punto di vista del gioco offensivo sia stato creato poco o nulla. È brutto da dire, ma se non tiri in porta non fai punti e il Venezia è davvero in grossa difficoltà. Il girone d’andata era stato davvero buono, il vantaggio sulla zona retrocessione era cospicuo, ma il girone di ritorno è stato disastroso. Cinque punti sono pochissimi, sono il segnale che la squadra si è persa e non si ritrova più. La retrocessione, se non cambierà qualcosa nelle prossime settimane, mi sembra purtroppo inevitabile. La società ha commesso degli errori? A me sembra che ci sia stata un’eccessiva “esterofilia”, andare a cercare sempre giocatori all’estero alla fine, secondo me, non ha pagato. Ci sarebbero voluti più giocatori italiani di qualità, perché la netta sensazione, ora, è che il gruppo storico sia stato smantellato e non si sia riusciti a ricostruirlo»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne del “Corriere del Veneto” da Daniele Carnasciali, ex difensore del Venezia, dopo la sconfitta degli arancioneroverdi contro la Fiorentina, altra sua ex squadra.