• 12 Aprile 2026

Breaking News :

Nothing found

Triveneto live 24! Si avvicina un weekend di grandi sfide. Vacca rescinde. Hien: “A Verona per storia, club e tifosi”. Padova, si ferma Zanchi, in dubbio Calabrese

Ore 19.45- Padova: proseguono le brutte notizie in casa Padova relativamente agli infortunati. Si è fermato anche Andrea Zanchi, che non sarà della partita sabato all’Euganeo e non ci saranno neppure Curcio, Germano, Gasbarro e Kirwan. Emergenza totale in difesa e sulle fasce, considerato che è in dubbio anche Calabrese. Per l’ex capitano della Primavera dell’Hellas domani provino decisivo

Ore 18.40 – Pordenone: Domenico di Carlo, allenatore del Pordenone, in vista del match contro la Juventus Next Gen, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Innanzitutto è la prima in casa, c’è voglia di far bene e consapevolezza dopo la bella vittoria di Trieste, vogliamo confermare soprattutto la prestazione. Abbiamo fiducia nei nostri mezzi. Rispettiamo la Juventus, una squadra giovane ma di grande qualità. Vedendola in campo ben allenata da Massimo Brambilla, hanno già una loro fisionomia. Servirà una concentrazione alta per tutti i 95 minuti”.

Ore 17.55 – Venezia: ” Queste le dichiarazioni pubblicate poco fa sul suo profilo instagram da Antonio Vacca dopo l’addio al Venezia. “Sono arrivato a Venezia nell’estate del 2019 e ricordo ancora quanto fossi scettico quel giorno. Non sapevo cosa aspettarmi, se mi fossi trovato bene. Invece la vita è così, è sempre pronta a stupirci. Nelle 3 stagioni vissute in laguna non mi sono solo tolto tantissime soddisfazioni professionali, ho trovato soprattutto una famiglia. Una famiglia composta da voi tifosi arancioneroverdi che mi avete sempre sostenuto e fatto sentire il vostro affetto, dai miei compagni che hanno vissuto con me quotidianamente dentro e fuori il campo e da tutte le persone che lavorano “dietro le quinte” al Taliercio. A voi devo dire grazie, siete stati fondamentali. Oggi purtroppo le nostre strade si dividono, da oggi non sono più un giocatore del Venezia. Non è andata come speravo ma il calcio è anche questo e bisogna accettarlo. Non dimenticherò mai il sudore versato al Taliercio e le gioie e i dolori vissuti al Penzo. La promozione, l’esordio in Serie A, l’amara retrocessione. Tutto questo rimarrà nel mio cuore e lo porterò sempre con me. Con gratitudine, Antonio”

Ore 16.00 – Cittadella: Con una sobria e gioiosa cerimonia, seppure condizionata da un forte acquazzone, si è tenuta giovedì alle ore 10.45, nel porticato del municipale Palazzo Mantegna-nello spazio della Pizzeria-Bar Alla Cittadella con un lieto brindisi finale- l’annuale consegna al capitano del Cittadella Simone Branca del 5° Premio Giocatore Granata dell’Anno-Bragagnolo Argenti, con il patrocinio del Comune di Cittadella e collaborazione AS Cittadella, per la scorsa stagione 21/22.

Ore 15.50 – Padova: Alle 23:59 di ieri, mercoledì 7 settembre, si è conclusa la campagna abbonamenti “Ti amerei anche se vincessi” con un totale di 2.080 sottoscrizioni.
Sono invece 3.680 attualmente i tifosi che hanno acquistato il biglietto per il derby di sabato sera Padova-L.R. Vicenza (calcio d’inizio ore 20:30), dei quali 2.239 nel settore ospiti. La società invita tutti i tifosi ad acquistare il biglietto in prevendita e a presentarsi allo stadio con largo anticipo.

Ore 14.30 – Venezia: Il Venezia FC comunica di aver raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto del calciatore Antonio Junior Vacca. Arrivato in laguna nel luglio 2019, Vacca ha totalizzato con la maglia del Venezia 54 presenze e un assist fra Serie A, Serie B e Coppa Italia, conquistando la promozione in Serie A nella stagione 2020/21. Tutto il Venezia FC augura ad Antonio le migliori fortune per il futuro.

Ore 13.35 – Treviso: Treviso, 8 settembre 2022. Presentati oggi nella splendida cornice di Villa Fiorita a Monastier, i nuovi Kit Gara per il prossimo campionato di Eccellenza 2022-2023. I giocatori biancoazzurri debutteranno con il nuovo completo sabato 10 settembre al Tenni contro la Godigese.

Il Sindaco di Treviso Mario Conte, il Direttore Generale di ErreàSport Moreno Bertazzo, il responsabile del settore calcio di ErreàMattia Pin, i vertici della Società della Marca e Francesco Aru, titolare di Volata srl, concessionaria di Erreà in provincia di Treviso, presentano oggi le divise ufficiali che i giocatori biancocelesti utilizzeranno durante la stagione sportiva che è ormai alle porte.

Seguendo la tradizione, la prima maglia è bianca con un elegante fantasia celeste che riproduce tono su tono il simbolo sociale del TREVISO FBC 1993 in tessuto Mundial, pantaloncini e calze colore bianco. Il secondo Kit propone un colore molto alla moda,il verde army, con una fantasia che richiama il celeste della società, neri i pantaloncini e le calze. Infine, la terza magliaripropone il classico colore nero con una fantasia e delle sfumature tono su tono molto accattivanti, celeste invece il pantaloncino e le calze. Le stesse immagini saranno proposte sulle divise da riscaldamento dei giocatori, sia nella t-shirt che nella giacca della tuta.

Molto particolari sono anche i numeri nelle divise della prima e seconda maglia con inserito il logo della società, che contraddistinguono ancor di più la divisa da gioco.

A completare il tutto, sul petto, a destra, il logo del nuovo sponsor tecnico del Club, Erreà Sport, a sinistra, lato cuore, il logo della società biancoceleste. Q-BELL anche per questa stagione è confermato come main sponsor e apparirà dunque su tutte le divise.

Come tutti i prodotti Erreà Sport, le divise sono certificate Oeko – Tex Standard, garantendo così il massimo della salute per il prodotto tecnico sportivo.

Le linee e i colori delle tre divise ufficiali risultano quindi moltoaccattivanti e allo stesso tempo molto eleganti per il piacere dei tifosi biancocelesti.

“E’ un piacere e un onore per noi presentare quest’oggi le nuove maglie del Treviso FBC alla presenza delle autorità cittadine e del nostro nuovo Sponsor Tecnico Erreà Sport”, commenta Luigi Sandri, Presidente del Treviso FBC 1993. “La sinergia con il territorio è per noi di fondamentale importanza e lavorare al fianco di un partner tecnico di prestigio come Erreà Sport è motivo di grande orgoglio. Ci aspettiamo una stagione ricca di soddisfazioni dentro e fuori dal campo con l’obiettivo principale di rendere orgogliosi di noi i tifosi e la città di Treviso”.

Tutte le maglie e i prodotti ufficiali TREVISO FBC 1993 sonoacquistabili nella piattaforma e-commerce dedicata,www.volatastore.com, nella sezione CLUB SHOP TREVISO FBC 1993. Volata srl, di Castello di Godego, è partner ufficiale nella distribuzione dei prodotti dedicati al TREVISO FBC 1993.

Ore 13.10 – Padova: Queste le dichiarazioni di Enej Jelenic nel primo giorno davanti a microfoni e taccuini dal suo ritorno a Padova: «È stata un’estate lunga, ora son tornato e sono molto contento perché qui a Padova sto benissimo.
C’erano altre squadre interessate ma ho scelto il Padova come prima scelta.
Il mio rimpianto della scorsa stagione è che sono arrivato ai play off non 100% per via degli infortuni.
Ho ritrovato un Padova giovane e con tanta voglia, sono arrivati calciatori molti promettenti e che hanno molta fame ;
Ho visto la partita a Vercelli, non abbiamo giocato male, peccato per la sconfitta, ora arriva il Vicenza e faremo il possibile per fare bene.
Io ora sto bene, devo solo mettere più minuti sulle gambe, ma sarà il mister a decidere se farmi giocare, mi metto a disposizione in qualsiasi ruolo dove ci sarà bisogno.
Padova per me è come una seconda casa, ho un legame speciale ed ora sono molto contento.
Vicenza è una squadra forte però nessuna partita è facile, dobbiamo fare la nostra partita, anche loro dovranno sudare tanto se vorranno batterci.
Ronaldo? È un bravissimo ragazzo, lo sa anche lui che in finale play off ha sbagliato.
Nel calcio tutto è possibile, per vincere e fare bene dobbiamo essere molto uniti come squadra e lottare fino all’ultimo, dovremo aiutare i nostri compagni di squadra giovani a indicargli la giusta strada per fare bene.
Non ho avuto problemi a ridurmi l’ingaggio per tornare qui»

Ore 12.30 – Cittadella: «Ho trovato un gruppo molto disponibile e composto da bravi ragazzi: devo dire che l’impressione che ho avuto corrisponde a quello che si dice da fuori di questo ambiente, specie per i ritmi di allenamento che sono davvero intensi, ma era quello che cercavo. Marchetti? Erano tre o quattro sessioni di mercato che mi cercava ed è stata una spinta per venire qui, anche se avevo altre richieste in C. Ha pesato la categoria e la “fama” del Cittadella, specie per la capacità di lanciare attaccanti. Sarà il mio primo vero anno in B, anche se uscendo dal settore giovanile del Brescia avevo avuto modo di conoscere questa serie. Avevo voglia di tentare questo salto. Nonostante la stazza sono un attaccante che attacca gli spazi, e magari uno non se lo aspetterebbe da uno come me: qui al Cittadella è proprio quello che viene chiesto alle punte, credo di potermi calare bene in questa realtà. Il Frosinone è una squadra attrezzata per stare in alto. In questa categoria partite facili non ce ne sono mai state e a maggior ragione non ce ne sono quest’anno. Io, se serve, sono pronto»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne de “Il Mattino di Padova” da Andrea Magrassi, nuovo attaccante del Cittadella.

Ore 11.45 – Verona. Queste le dichiarazioni di Isak Hien nel giorno della sua presentazione ufficiale a Verona: “Preferisco giocare a destra o al centro nella difesa a tre, è più difficile per me giocare invece a sinistra non essendo mancino. Dalla Svezia alla Serie A? Le prime impressioni del campionato italiano sono buone, ho subito notato l’alta intensità durante le partite e l’alta qualità dei giocatori che vi giocano. Il mio esordio in Serie A? È stato un giorno molto emozionante, un grande onore ed orgoglio per me trovarmi subito in campo. Il sogno di ogni bambino. È stato bellissimo giocare subito. Perché Verona? I fattori sono tanti. Per l’importanza del club, la sua storia, i suoi tifosi. Vestire questa maglia rappresenta per me una crescita molto importante per la mia carriera. Da attaccante a difensore? Sin da bambino ho sempre fatto l’attaccante, ma più di tre anni fa l’allenatore del tempo mi ha indietreggiato prima a centrocampo e poi in difesa. Direi che la sua è stato una buona intuizione. L’assetto tattico di Cioffi? Lo stile di giocare, aggredendo alti, si addice alle mie caratteristiche. Immobile? È uno degli attaccanti più forti della Serie A, ha grande esperienza e contro di lui bisogna essere sempre mentalmente attivi e concentrati. La prima vittoria? Avevo già provato emozioni forti contro l’Atalanta, ma contro la Sampdoria è stato bellissimo vincere, un successo molto importante per tutti noi. I tifosi gialloblù? Sono stati una sorpresa molto positiva, ci danno davvero una grande carica. Il rapporto con Cioffi? Dalle prime impressioni che ho avuto col mister, ho trovato una persona che lavora molto e con lui mi sono subito confrontato. La città di Verona? La città è bellissima, c’è davvero tutto, dalla storia alla natura grazie al lago di Garda”

Ore 11.20 – Triestina: «All’inizio nessuno capiva chi eravamo e dove volevamo andare, ci sono stati rallentamenti sui giocatori esperti, a parte un paio che l’hanno capito al volo. Poi piano piano è cambiata la conoscenza del mondo del calcio nei nostri confronti e su cosa volevamo fare e sono arrivate tante aperture anche da nomi di calibro. Siamo stati messi nelle condizioni giuste per fare un lavoro di qualità. Ho potuto creare uno staff di grande livello, con piena libertà di operare, c’è stata subito simbiosi con il mister andando dritti sugli obiettivi. A livello di rosa mi sento di dire che abbiamo tra le mani un diamante grezzo, a partire da un tecnico giovane che deve completarsi ma ha un grande futuro davanti. A livello tattico potrà fare tantissime cose, la gara col Pordenone è stata un po’ bloccata ma è l’esatto opposto di ciò che saremo, ovvero dinamici. Ovvio che il blocco iniziale si può identificare con un modulo, ma la rosa ha mille possibilità diverse e tante sfaccettature, sia negli interpreti che nelle soluzioni del tecnico. Che non è uno da lavagna ma un animale da campo. Quanto valiamo? Ci sono due o tre squadre di grande livello e altre 4-5 che crescendo si possono avvicinare. Dobbiamo restare concentrati su noi stessi, senza guardare gli altri. C’è un lavoro lungo e difficile da fare: vogliamo puntare all’eccellenza, vedremo in quanto tempo sarà possibile farlo. Per accorciare i tempi dovremo stare tutti uniti, città, tifoseria, squadra e società. La cosa più bella di sabato scorso sono stati gli applausi prima ma anche dopo la partita»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne de “Il Piccolo” da Giancarlo Romairone, direttore sportivo della Triestina.

Ore 11.00 – Verona: Smette con il professionismo, ma non con il calcio: Riccardo Meggiorini ha scelto il San Giovanni Lupatoto, squadra veronese di Promozione. A darne notizia è “L’Arena”: a convincerlo il direttore sportivo Marian Ionita, suo compagno di squadra ai tempi del Bovolone in Eccellenza, dove un giovane “Meggio” si mise in mostra. L’esordio alla prima di campionato, fra dieci giorni, in casa contro la Pro Sambonifacese.

Ore 09.00 – Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate sulle colonne de “Il Gazzettino” da Alessandro Dal Canto, ex allenatore di Padova e Vicenza: «Entrambe le squadre concorreranno per la vittoria finale. Il Padova si è leggermente ridimensionato rispetto alle stagioni scorse, però ha allestito lo stesso una compagine competitiva e non è detto che agendo così uno debba cambiare per forza di cose gli obiettivi. Il Vicenza ha fatto il Padova degli ultimi due anni però, sono entrambe buone squadre con buoni allenatori pertanto faranno corsa sino alla fine. Caneo è subentrato in una squadra che ha fatto due finali play off consecutive e che aveva timbri di gioco diversi dal suo, per cui ci sta che ci voglia un po’ di tempo. Dopodiché ti aiutano sempre i risultati, perché più ne arrivano di positivi e più la squadra che ha tanti giocatori nuovi assimila meglio la tua impronta. Baldini? Anche lui lavora sempre ad alta intensità, le sue squadre sono aggressive: lui e Caneo sono allenatori non passivi nelle situazioni, le loro formazioni giocano sempre partite vive».

Ore 08.30 – Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate sulle colonne del “Corriere del Veneto” da Joe Tacopina, presidente della Spal: «Sul campo sarà una partita come le altre, mette in palio tre punti. Chiaro che fuori dal campo mi porta sensazioni difficili da descrivere per i cinque anni a Venezia, una traccia indelebile sulla mia vita professionale. Cosa ho provato quando il Venezia è salito in Serie A? Una grande gioia per la città e per la tifoseria. C’erano tanti giocatori che avevamo scelto io e Fabio Lupo: penso a Ceccaroni, penso ad Aramu, penso a Fiordilino, tanto per fare alcuni esempi. La strada era quella giusta e infatti è arrivato l’ultimo step che mancava. Il rapporto con i tifosi? Un legame fortissimo che mantengo ancora. Quando torno a Venezia, vengo fermato, mi chiedono una foto, sento molta gratitudine: è la cosa più bella. Chi vince domenica? Non faccio pronostici: tiferò Spal, perché è giusto così, ma Venezia rimarrà sempre nel mio cuore»

Read Previous

Napoli-Liverpool 4-1, azzurri da impazzire: poker ai reds e il Maradona esplode di gioia

Read Next

Spal-Venezia, Tacopina: “La gratitudine dei tifosi arancioneroverdi è la cosa più bella! E domenica…”

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *