Ore 23.00 – Vicenza: El Loco Ferrari è raggiante dopo il 4-0 contro il Lecco in cui ha segnato una doppietta e su Instagram scrive: “VAMOS Vicenza! Molto felice per la vittoria e la doppietta, ora testa alla prossima!” e in risposta a Cataldi scrive: “Dale hermanoo”
Ore 19.00 – Coppa Italia Lega Pro: comunicato il tabellone principale: si parte con Triestina – Arzignano e Vicenza-Virtus Verona
Ore 18.35 – Padova: Il Calcio Padova informa che il difensore Niko Kirwan è stato sottoposto ad intervento chirurgico di riparazione al legamento crociato anteriore destro. L’operazione è perfettamente riuscita, Kirwan è stato dimesso in data odierna. Prosegue intanto il percorso riabilitativo del centrocampista Umberto Germano che ha subito una lesione distrattiva capsulo legamentosa acromio-claveare della spalla destra. Sulla via del completo recupero il difensore Felipe Curcio, che dovrebbe tornare in gruppo già nella giornata di domani, e Andrea Gasbarro, che si riaggregherà ai compagni ad inizio della prossima settimana.
Ore 17.30 – Arrivano i provvedimenti del giudice sportivo dopo l’ultima giornata di Serie C. Fermati Domenico Di Carlo e Luigi Fresco. Ecco le motivazioni
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA
FRESCO LUIGI (VIRTUS VERONA)
per aver proferito frasi offensive nei confronti di un giocatore avversario durante la gara e, al termine
della stessa, durante il rientro negli spogliatoi (r.proc. fed., r.c.c.).
DI CARLO DOMENICO (PORDENONE)
per aver proferito, durante la gara, un’espressione blasfema ad alta voce (r.proc. fed.).
Ore 17.05 – Mestre: Luca Pizzul, classe ’99, difensore di fascia, ha firmato questa mattina per gli arancioneri. L’atleta triestino ha esordito giovanissimo con gli alabardati. L’anno successivo è ancora con la maglia della Triestina in serie C. Da Trieste prosegue la sua carriera fra i professionisti passando prima al Renate e poi a Busto Arsizio. Con la Pro Patria è reduce da due campionati da titolare. E da oggi la nuova avventura con la maglia del Mestre.
Ore 16.25 – Triestina: U.S. Triestina Calcio 1918 comunica di aver raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto per i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Alessandro Giannò. La società augura al calciatore le migliori fortune per il proseguo della sua carriera.
Ore 16.15 – Venezia: queste alcune delle dichiarazioni di Molinaro sul fronte di mercato e tecnico: «Le parole di Javorcic sul regista? Quello che è successo dopo il mercato è stato concordato con Vacca. La scelta tecnica è stata fatta per chiudere un ciclo. Abbiamo voluto investire su Busio in quel ruolo, correndo anche qualche rischio. Ma crediamo in Gianluca, nonostante queste tre settimane di stop. È arruolabile e si allena già con la squadra dalla settimana scorsa. Vacca? Doveva andare negli Emirati, ma non si è concretizzata e alla fine si è deciso di prendere questa direzione. Andersen? Lo vediamo più mezzala, è un ragazzo che sta crescendo tantissimo col passare delle settimane»
Ore 15.55 – Venezia: Queste le dichiarazioni di Denis Cheryshev nel giorno della sua presentazione ufficiale da nuovo giocatore del Venezia: «Sono reduce da un anno difficile a Valencia, in cui ho giocato poco. Volevo un minutaggio maggiore rispetto allo scorso anno, ho ricevuto tante offerte ma con il Venezia c’è stata subito intesa con Alex Menta e con Javorcic. C’era una richiesta di giocare in una posizione differente rispetto a quella che ho occupato prevalentemente. Ma la richiesta che mi è stata fatta di giocare a destra per me non rappresenta un problema. Cercherò di aiutare l’allenatore a conquistare gli obiettivi che stiamo inseguendo. I momenti migliori della mia carriera adesso non voglio ricordarli, sono nel pieno della mia carriera e voglio guardare al futuro e non al passato. Il campionato spagnolo è finito a maggio, mi sono allenato da solo per tre mesi, ci vorrà un po’ di tempo per adattarmi e la mia condizione migliorerà nel tempo anche grazie al minutaggio che Javorcic mi darà in partita. Per ogni giocatore poter indossare la maglia della propria Nazionale e segnare in un Mondiale in casa è a tutti gli effetti un sogno. La situazione con la Russia adesso è complicata, ma se farò bene al Venezia magari la convocazione arriverà nuovamente. Il calcio italiano è un calcio fisico e tattico, sono contento di potermi cimentare in questo campionato. Ho sempre guardato con ammirazione alle squadre italiane, è una crescita personale poter provare conoscenze diverse. Le squadre italiane tatticamente sono fortissime e prendono pochissimi gol, mi fa piacere potermi confrontare con le difese italiane. A livello personale sono contento di aver esordito a Ferrara, penso che la squadra abbia giocato bene e che non meritasse di perdere, tantomeno 2-0. È mandato il gol che avrebbe potuto cambiare le sorti della partita. Ho molta voglia di giocare e sono stato contento del mio esordio. Mi trovo molto bene in questo gruppo, c’è un buon ambiente di lavoro. C’è voglia di lavorare, se continueremo come stiamo facendo i risultati arriveranno. Non conoscevo nessuno dei giocatori, ma l’80% dei ragazzi parlano inglese e non ci sono problemi di comunicazione»
Ore 15.35 – Venezia: Queste le dichiarazioni di Cristian Molinaro nel giorno della presentazione ufficiale di Denis Cheryshev: «Ci serviva un giocatore mancino di livello. Cheryshev è un giocatore che tecnicamente ci darà tanto, siamo contenti di averlo preso. C’è stata grande disponibilità da parte sua, è adatto alla nostra filosofia ed è un ragazzo bravissimo»
Ore 15.10 – Triestina: U.S. Triestina Calcio 1918 comunica di aver raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto per i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Aníbal Capela. Il difensore, nato a Vila Verde l’8 Maggio 1991, lascia la Triestina dopo due stagioni con all’attivo 37 presenze e un goal. Da parte di tutta la società, un grosso in bocca al lupo ad Aníbal per il futuro, ricordando che sarà sempre uno di noi.
Ore 13.30 – Verona: Sono stati designati i direttori di gara di Fiorentina-Hellas Verona, match valido per la 7a giornata della Serie A TIM 2022/23 in programma domenica 18 settembre alle ore 15, allo stadio ‘Franchi’.
Arbitro: Antonio Rapuano (Sez. AIA di Rimini)
Assistenti: Daniele Marchi (Sez. AIA di Bologna), Pasquale Capaldo (Sez. AIA di Napoli)
IV uomo: Matteo Marcenaro (Sez. AIA di Genova)
VAR: Federico La Penna (Sez. AIA di Roma1)
AVAR: Luigi Rossi (Sez. AIA di Rovigo)
Ore 12.55 – Pordenone: Duro botta e risposta fra il sindaco Alessandro Ciriani e la tifoseria del Pordenone sul tema stadio. Il sindaco si è sfogato così sul suo profilo Facebook
“Investiremo 11 milioni – scrive il sindaco – per dare ai nostri anziani una nuova casa di riposo che non sia un casermone degli anni ’60. Abbiamo investito parecchi milioni per sistemare le scuole e ne faremo tre nuove più un asilo. Strutture Moderne, antisismiche, energeticamente efficienti, tecnologicamente avanzate. L’elenco potrebbe continuare (per esempio con la realizzazione di appartamenti per housing sociale, foresteria per studenti, aule universitarie, riqualificazione di edifici abbandonati, strade, piazze). E più fai, più ti chiedono . Tutto questo intercettando fondi europei, statali e regionali: niente mutui. Significa abbattere il debito e aumentare gli investimenti. Non proprio così facile. I bandi non finanziano quello che vuoi ma pongono obiettivi molto puntuali. E qualcuno, in un contesto devastato da due anni di pandemia e dalla più grave crisi economica della storia, continua a insistere per uno stadio?? Lo stadio si farà quando troverò i soldi (tanti) per realizzarlo, tenendo anche conto dei costi di gestione e del numero (sparuto) di spettatori che oggi seguono il calcio in città. Comprendo la passione dei tifosi e le opportunità extracalcistiche dello stadio, ma ci vuole senso della misura e un po’ di conoscenza delle regole finanziarie pubbliche»
Questa la risposta di Pordenone Neroverde 2020.
“Caro Signor Sindaco, il seguito del Pordenone Calcio é sparuto perché costretto all’esilio in terra straniera (perché Udine é l’avversario politico ed economico secolare di Pordenone), in uno stadio di una località che si ravviva solo d’estate e che incredibilmente gode di uno stadio omologato per la serie B. Il gruppo sparuto si é girato e continuerà a girare l’Italia per rappresentare Pordenone, la città e la sua squadra. Come forse non ricorderà, dato che é risaputo il suo disinteresse verso il pallone (é una constatazione, non una critica, registrata anche da esponenti della Sua coalizione), negli ultimi anni il Bottecchia ha attirato tifosi dal Veneto orientale, ma l’esilio non ha permesso di sfruttare l’onda positiva della Serie B per strutturare il seguito e trasformare lo sparuto gruppo in un gruppo; il primo anno di serie B c’erano costantemente 3-4000 spettatori a Udine e non dubitiamo che se avessimo giocato a Pordenone, in uno stadio dalla capienza minima di 5500 spettatori, avremmo registrato il tutto esaurito costantemente. L’assenza forzata dalla città sicuramente accresce il disinteresse verso qualcosa che di cittadino non ha nulla se non il nome, ormai. Abbiamo già perso una generazione di giovani tifosi e il futuro ci appare alquanto fosco visto l’andazzo. Ci creda, Signor Sindaco, che seguire i colori della squadra della propria città perennemente in trasferta é un atto di fede e di appartenenza che lei, per la sua storia politica, dovrebbe comprendere e guardare con simpatia (nel senso greco dell’etimo). Quest’estate i suoi collaboratori Signori Lo Perfido e De Bortoli, ci avevano rassicurati che ci sarebbero stati importantissimi sviluppi sulla questione stadio, che però vediamo (prevedibilmente) persistere in un fumoso stato di difficile comprensione. Quasi certi, purtroppo, dopo questo suo sfogo, che nulla si muoverà da qui alla fine del suo secondo mandato non ci resta che continuare a seguire da esuli le sorti della squadra della nostra città, come negli ultimi tre anni, rimanendo quei pochi e sparuti fratelli di tifo, manipolo di ultimi testimoni di una fede nei colori Neroverdi che non trova né corrispondenza, né tantomeno interesse, nell’amministrazione comunale corrente. Amministrazione che, essendo la sua coalizione al potere, non può che essere il solo destinatario delle pressanti richieste per questa struttura strategica per la città (contrariamente a quanto Lei ritiene). Da parte nostra continueremo nel countdown al settembre 2026 per il nuovo stadio, come da Lei promesso solennemente e pubblicamente solo un paio di settimane fa; nel frattempo, accoglieremo con scherno e lazzi le comparsate elettorali dei Suoi sedicenti Assessori/tifosi al Teghil (poco probabile) e al Tognon. Ma non si preoccupi, Signor Sindaco: anche la stampa locale dimostra scarso interesse alla vicenda e si limiterà a copia/incolla per riempire qualche trafiletto, senza incalzarLa su questo dossier per mantenere le buone relazioni. Comunque, a brigante, brigante e mezzo: se siamo destinati a durare quanto la volontà di Lovisa di investire soldi, ce ne faremo una ragione, ma ci ritroverà sempre qui a difendere l’onore della città e i suoi colori, sparuti ma battaglieri, di fronte a quello che ci sembra un ingiustificato e ingiusto disinteresse verso un’eccellenza della nostra città”
Ore 12.10 – Verona: Hellas Verona FC è lieto di comunicare il prolungamento del contratto del calciatore Mattia Chiesa.
Il portiere classe 2000 si è legato al Club gialloblù sino al 30 giugno 2026.
Chiesa ha totalizzato 23 presenze con la formazione Primavera gialloblù nella stagione 2018/19, e dopo le esperienze in Serie C con Virtus Verona e Trento è tornato a vestire la maglia dell’Hellas Verona nello scorso mese di gennaio, unendosi in pianta stabile alla Prima Squadra.
Hellas Verona FC si congratula con Mattia Chiesa per questo nuovo ed importante traguardo.
Ore 11.20 – Dolomiti Bellunesi:
Nessun punto e nessun gol dopo due giornate di campionato. Ma non è il caso di azionare sistemi d’allarme, né di drammatizzare. Il percorso è lungo e la fiducia nei principi di gioco, nel collettivo, nel progetto tecnico e tattico, avviato a fine luglio, non può essere messa in discussione dai 180’ iniziali della serie D. Ne è profondamente convinto Filippo Artioli: uno dei trascinatori nel pre-campionato della SSD Dolomiti Bellunesi. E sempre nel vivo della manovra, anche nelle tre sfide ufficiali giocate dai “blancos”: una delle quali in Coppa Italia.
INTOPPI – «Abbiamo avviato un processo di crescita – afferma proprio il numero 10 – e lo stiamo portando avanti con fiducia e convinzione. Durante la settimana ci alleniamo al massimo, ma lo sport è questo: esistono periodi in cui le cose non girano per il verso giusto. Ad ogni modo, il gruppo è affiatato: non saranno questi intoppi a fermare il nostro cammino». Abbondano gli episodi poco favorevoli. Basti pensare al palo colpito da Svidercoschi, ad Adria, sul punteggio di 0-0: «È una fase – riprende Artioli – e si esaurirà presto. Anche perché, se è vero che c’è rammarico per le due sconfitte, è altrettanto vero che queste “scottate” danno poi la forza di rilanciarsi. Il collettivo è molto unito e ha qualità. E i punti arrivano solo se agisci di squadra, non certo come singoli».
MENTE LIBERA – Sabato, in anticipo, arriva allo Zugni Tauro di Feltre un’altra neopromossa, dopo il Villafranca Veronese. Ovvero, il Torviscosa: «Sta a noi dimostrare il nostro valore. Sul piano motivazionale non esiste alcun dubbio: abbiamo la forte ambizione di portare a casa un risultato positivo. Affronteremo l’impegno come se fosse il primo stagionale, con la mente il più possibile libera. Daremo tutto, dal primo all’ultimo minuto di recupero. La nostra forza è quella di dominare l’avversario dal punto di vista del gioco. E dobbiamo tradurla sul rettangolo verde: al di là dei numeri attuali, sono convinto che le formazioni di questo girone ci temano».
ATTACCAMENTO – In generale, Artioli è già ben inserito nel contesto dolomitico. E non solo in ambito calcistico: «Qui mi trovo benissimo, l’ambiente è ambizioso e stimolante. C’è attaccamento ai colori e la voglia di arrivare in alto. A fare la differenza sono i dettagli: quegli stessi dettagli che si ritrovano in poche società di serie D. Anche per questo sono certo che i risultati arriveranno presto».
Ore 10.40 Verona – Hellas Verona FC informa che è in programma per domani, giovedì 15 settembre, alle ore 10.30, nella sala conferenze della sede del Club in via Olanda 11, a Verona – la conferenza stampa di presentazione ufficiale del nuovo centrocampista gialloblù, Ajdin Hrustic.
Ore 09.00 – Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate sulle colonne de “Il Mattino di Padova” da Elhan Kastrati, portiere del Cittadella: «La vittoria con il Frosinone? Abbiamo giocato tutti una bella partita, non solo io. Abbiamo sofferto, ma ci stava: davanti avevamo una squadra tosta e che sa colpire quando sfrutta la profondità, e noi abbiamo dimostrato di avere carattere, credendoci fino alla fine. La sfida di sabato? La Reggina è lì in alto e continua a vincere, ci attende una gara ancora più difficile dell’ultima».
Ore 08.30 – Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate sulle colonne del “Corriere del Veneto” da Stefan Schwoch: «Falsa partenza del Venezia? La Serie B è una brutta bestia. La politica societaria? Mi sembra stiano commettendo gli stessi errori dell’anno scorso: troppi stranieri, troppi giocatori che devono capire il campionato e che avranno bisogno di tempo per adattarsi. La mia domanda è: il tempo per aspettarli c’è? Il Venezia, così come tante altre squadre, deve stare attento, perché oggi è nella parte destra della classifica e potrebbe trovarsi invischiato se non cambia registro. Al momento mi sembra più da parte destra della classifica che da parte sinistra. La partita di sabato con il Pisa? Non ci si può permettere di sbagliare».