• 12 Aprile 2026

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Vicenza, Stefano Rosso: “Sagramola la persona giusta. Parleremo anche di stadio”

Presidente Stefano Rosso: “Se si era rotto qualcosa? Non è che si fosse rotto qualcosa, è un pensiero che non parte dall’altro giorno ovviamente, è un pensiero che parte da più indietro, e non sempre i tempi ideali collimano con la realtà dei fatti, ripeto che abbiamo grossa stima per Paolo Bedin, che è un ottimo professionista. Semplicemente è il momento giusto per enne motivi e non sempre poi si trovano sul mercato personalità che possono andare a sostituire dei professionisti già molto validi come Paolo, quindi non è stato possibile farlo prima. C’è stata la volontà da parte nostra di inserire una figura diversa con un po’ più di esperienza nel ruolo, perché comunque anche a livello anagrafico e di esperienza nel cv, penso che Rinaldo…(ride, ndr). Infatti stiamo portando avanti alcuni ragionamenti con Paolo stesso, con cui c’è armonia. Non sempre tutti i tempi collimano con i tempi ideali.

Il ruolo di Amministratore Delegato? Bisogna andare a vedere quelle che sono le deleghe che un dirigente ha in mano, quindi tendenzialmente sono abbastanza allineati i poteri a quelli del ruolo di direttore, ma volevamo colmare un buco all’interno del consiglio di amministrazione, che è stato riempito, dopo la scomparsa di Paolo Rossi, temporaneamente da Paolo Bedin. Abbiamo preferito però inserire all’interno del Cda una figurache rappresentasse anche meglio la gestione societaria e poi la scelta di ricadere in una figura di un certo tipo di esperienza è anche evidentemente per creare uno strato in più di competenza e anche di cuscinetto tra la proprietà e poi chi gestisce ordinariamente e straordinariamente la società. Noi come proprietà ci abbiamo messo giustamente la faccia, forse anche troppo e riteniamo anche opportuno che adesso ci sia anche un po’ più di distacco.

Se avremmo preso una decisione diversa qualora le cose fossero andate sportivamente in maniera diversa? Non lo so, è chiaro magari se non fossimo retrocessi, non lo so proprio dire. Ovvio che siamo arrivati a questa decisione per tutta una serie di motivi. Se la società fosse ancora in Serie B, in zona playoff, magari avremmo fatto un altro percorso. Mi sembra inopportuno parlare dei se e dei mai, siamo in questa situazione per enne motivi che vanno al di là della prestazione del campo. Abbiamo ritenuto opportuno come proprietà inserire una figura come quella di Rinaldo.

Quando la scelta di Rinaldo? Abbiamo fatto le nostre ricerche e abbiamo pensato che lui fosse la figura giusta. Tuttavia fino a quando non è stato libero, non abbiamo fatto alcuna azione, poi invece abbiamo colto entrambi l’opportunità.

Deleghe che avrà? Un capo di azienda gestisce anche la parte sportiva, c’è un direttore sportivo che ha quel ruolo specifico, come in ogni azienda ci sono i vari dirigenti che gestiscono le diverse funzioni specifiche, ma non significa che il capo dell’azienda non interviene in un’area, qualora non lo ritenesse opportuno.

I primi contatti? Le tempistiche sono quelle standard, sicuramente non si inventa un rapporto di questo tipo in 5 giorni. Però da persone corrette, quali siamo, non facciamo la corte a persone ancora impegnate.

La nomina di Abodi come ministro dello sport ha favorito questa scelta? Onestamente no, anzi l’ho scoperto pochi giorni fa che Abodi sarebbe stato ministro dello sport.

Stadio? Parleremo di tutto, al momento non siamo entrati in nessun dettaglio. Abbiamo presentato le persone che lavorano qui, abbiamo incontrato la squadra e poco più.

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