• 13 Gennaio 2026

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Verona-Ascoli, Cacia: “All’Hellas ho trascorso i due anni più belli della mia carriera!”

«Oh, ma il Pazzo come sta?». Daniele Cacia non perde tempo com’è sua abitudine. Va dritto al succo del discorso. «Mi dispiacerebbe per il Verona, ma è chiaro che per noi è un grande vantaggio se Pazzini non dovesse farcela». Il bomber, 24 reti nella stagione 2012/’13 titolo di capocannoniere e promozione conquistata con l’Hellas, farà la sua reintrée al Bentegodi da titolare contro i gialloblù. «Sono emozionato. È sempre bello giocare a Verona, senti il tifo. Quando la curva accelera è dura per tutti. Spero di aver lasciato un buon ricordo. All’andata mi sono intrattenuto con Setti e Toni. Appena posso mi sento con tutti gli altri che c’erano nei miei due anni. I più belli della mia carriera. Cosa farò? Non lo so. Non è che posso entrare allo stadio e andare a salutare come un cretino la curva o gli altri settori. Magari mi dicono e questo qui cosa vuole? No, massimo rispetto e libertà per tutti vedremo che atmosfera ci sarà…A me i tifosi gialloblù hanno dato moltissimo e credo che un po’ d’affetto l’abbiano per il vecchio Cacia». Uno degli attaccanti più prolifici di sempre del campionato di serie B si mette a ridere, però un po’ di verità in quel «vecchio» c’è. «Ah cumpà, sono 34 ormai. Per carità posso giocare ancora ma quando mi accorgerò di non essere più al cento per cento lascerò. All’andata ho saltato quattro partite per un problema alla caviglia e poi ho giocato che non ero a posto. A gennaio mi sono fermato ancora, era ovvio. Ora sto un po’ meglio». Cacia sembra rispecchiare il campionato del suo Ascoli, sempre in altalena. «Avevamo fatto un filotto di dodici risultati utili. C’eravamo posizionati a metà classifica, poi tre ko di seguito ci hanno riportato giù. Siamo in linea con il nostro campionato, con quello che è l’obiettivo cioè la salvezza».

[…]

(Fonte: L’Arena. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

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