Chi si siederà sulla panchina del Südtirol nella prossima stagione? A porsi l’interrogativo è il “Corriere dell’Alto Adige”, che torna sul dilemma “Bisoli sì Bisoli no: il ds Bravo ha espresso la volontà di tenere l’allenatore, che con la conquista della salvezza ha rinnovato automaticamente il suo contratto per un’altra stagione, dall’altra la possibilità che l’allenatore emiliano, autore di una stagione straordinaria che ha condotto i biancorossi ad un passo dalla finalissima voglia avere l’ambizione di allenare una squadra che abbia obiettivi diversi rispetto alla salvezza”. Il nodo dovrebbe essere sciolto “entro due o tre giorni” sempre secondo il quotidiano locale, che aggiunge: “Ad oggi sembra probabile che alla fine ognuno andrà per la propria strada”. E spunta un nome clamoroso per sostituirlo: stando a quanto riportato sempre dal “Corriere dell’Alto Adige”, infatti, “Uno dei papabili alla panchina biancorossa è Ivan Javorcic, e si tratterebbe di un ritorno. Uno degli ostacoli principali è rappresentato proprio dall’ingaggio che il Venezia gli garantiva per tre stagioni: una media di 400 mila euro l’anno, che chiaramente il Südtirol non vuole e non può spendere. Ma se, come avviene anche in altre circostanze, una parte venisse corrisposto dalla società veneta, tutto si semplificherebbe”.
Alternative potrebbero essere quella di Attilio Tesser, un altro ex dei primi anni 2000, che si è congedato dal Modena. Da non tralasciare la pista Aimo Diana: l’ex allenatore della Reggiana, formazione con cui quest’anno ha vinto il campionato di C, ed esonerato al termine della stagione, è stato in ballo l’anno scorso assieme a Zauli per la panchina. È vero che i due vedono il calcio più o meno allo stesso modo, e vista l’esperienza negativa di Zauli a Bolzano, si potrebbe pensare ad un nome in casa Südtirol da non considerare, ma non è escluso che dal secondo anno di B gli altoatesini possano cambiare anche il modo di giocare.