• 20 Gennaio 2026

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Gubbio-Venezia, Inzaghi: “Il futuro? Ho un contratto, ma idee e progetti devono collimare”

Filippo Inzaghi, dopo il grande traguardo ottenuto sabato scorso, cioè la promozione matematica in serie B, come ha vissuto la settimana con la squadra?

“Siamo molto felici, è chiaro che abbiamo reso semplice un’impresa incredibile, per cui sembra che sia stato tutto troppo facile, perché questi ragazzi sono stati fantastici. Comunque ci siamo goduti questo traguardo, che era il nostro traguardo principale. Ora abbiamo altri traguardi prestigiosi e, come ho detto alla squadra, questa è una stagione da incorniciare, da 10. Potrebbe diventare con la lode, portando a casa qualche trofeo”.
Domenica, nel corso della partita contro il Gubbio, pensa che vorrete dare un’ulteriore dimostrazione di essere la squadra più forte del campionato?

“Non ne abbiamo più bisogno, perché, che siamo i più forti, lo abbiamo già dimostrato. E’ chiaro che vorremmo mantenere i nostri record, perché ne abbiamo di incredibili che dobbiamo difendere, perché 13 partite in trasferta, in Europa, non le ha vinte nessuno, così come 9 goal in trasferta non li ha presi nessuno, per cui sono due record storici. Inoltre veniamo da 15 partite utili consecutive. Abbiamo dei primati incredibili che, penso, nessuno ci batterà, in futuro, per cui dobbiamo tenerceli stretti, a cominciare da Gubbio, sapendo che andremo ad affrontare una partita difficile, ma abbiamo il sorriso sulle labbra. E’ giusto, godiamocelo, però ci teniamo comunque a fare bella figura”.

Mercoledì prossimo, invece, sarà di scena la finale di ritorno di Coppa Italia, contro il Matera. Farà fare un turnover fra giocatori?

“No, come sempre. Io, di turnover, non ne ho mai fatti. Io ho sempre fatto giocare i migliori. A volte ho cambiato, da domenica a mercoledì, perché non potevano giocare, secondo me, certi giocatori, due partite in tre giorni. Domenica giocherà la squadra migliore, così come mercoledì. Vedremo: chi avrà recuperato bene, sarà della partita a Gubbio, però scenderanno in campo le squadre che mi daranno più garanzie, gli uomini migliori in quel momento. Noi non abbiamo prima o seconda squadra, per cui giocheranno i migliori, come sempre stato”.

Oggi, al termine dell’allenamento, i tifosi hanno omaggiato la squadra. Lei si aspettava tutto questo sostegno da parte dei supporters, degli ultras?
“Sì, ma gli ultras ci sono sempre stati vicini. Io penso, come il nostro presidente, che questa squadra avrebbe meritato più gente, per quello che ha fatto. Però teniamoci buono lo zoccolo duro, che ci è stato sempre accanto nei momenti difficili, che sono stati pochi, nei momenti belli, che sono venuti nelle trasferte a Teramo, a San Benedetto del Tronto, in quelle più lontane. Sarò sincero: mi sarei aspettato più gente, perché una squadra che fa tutte queste cose merita un altro pubblico, però so da dove siamo partiti, so che due anni fa non c’era più niente, però questa è una società che ha dimostrato che la gente deve tornare allo stadio. Quindi, auguriamoci che l’entusiasmo cresca ancora di più, perché questa società e questa squadra secondo me lo meritano”.

L’anno scorso, in occasione della sua presentazione ufficiale, ha dichiarato: “Io non voglio restare qui solo un anno, far promuovere la squadra e basta, voglio restarci a lungo”. A distanza di mesi, la pensa ancora così?

“Io ho detto che il progetto mi piaceva molto e che volevo riportare il Venezia dove meritava. Non pensavo di essere promosso il primo anno, sinceramente, perché c’erano compagini, una in particolare, più attrezzate di noi, altre che consolidavano una squadra che già prima aveva fatto bene. Noi venivamo dalla serie D, ed avevamo cambiato 20 giocatori, per cui non mi potevo immaginare che facessimo quello che abbiamo fatto. Ci speravo, ma era, appunto, una speranza. Lo abbiamo fatto e adesso ci siederemo, insieme con la società, discuteremo. Io ho un contratto, qui sto molto bene, però è chiaro che i progetti devono essere identici, dobbiamo avere le stesse vedute, per cui, se ci saranno tutte queste cose, che penso ci siano, andremo avanti insieme. Però, adesso, parlare di me o del mercato è presto. Godiamoci questo momento, godiamoci l’opportunità di giocare due finali, che è la ciliegina sulla torta, il fatto di aver raggiunto il nostro grande obiettivo fa sì che non abbiamo nulla da perdere, e tutto quello che viene è tutto di guadagnato. E se venisse, sarebbe fantastico. Per cui, poi avremo di parlare e di discutere del resto”.

Clicca qui per vedere l’intervista ad Inzaghi sulla pagina Facebook di Trivenetogoal

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