• 20 Gennaio 2026

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Cittadella-Vicenza, l’analisi de “Il Giornale di Vicenza”

È l’ora delle lacrime. Il Vicenza perde a Cittadella e retrocede in Lega Pro. Non c’è il sigillo della matematica, ma è una formalità. (…)  Il Vicenza non è retrocesso a Cittadella. Il Vicenza è retrocesso in estate, con una campagna acquisti inadeguata per la categoria. Il Vicenza è retrocesso per una serie di scelte sbagliate del suo presidente, Alfredo Pastorelli, ma anche di per gli errori di un management (in primis il d. s. Antonio Tesoro) che non ha saputo essere un valido argine di fronte a decisioni a volte sconcertanti. Il Vicenza è retrocesso per le non-scelte degli altri soci di Vi. Fin., troppo spesso rimasti in silenzio di fronte a una situazione che precipitava giorno dopo giorno. Il Vicenza è retrocesso perchè nessuno ha capito che per certe cose servono mentalità ed esperienza. Dal vivaio alla gestione medica, per dirne un paio (per gli approfondimenti suggeriamo di leggerci nei prossimi giorni). Se tutti fanno in modo e tu pensi di fare dell’altro o sei un genio o non hai capito come funziona. E visti i risultati… Il Vicenza è retrocesso quando ha esonerato Lerda. Le sue colpe? 10 per cento a farla grande. Il Vicenza è retrocesso dopo il mercato di gennaio. Il Vicenza è retrocesso per non aver preso una punta neanche nel circuito degli svincolati. Pensate, in un campionato così mediocre con un buon centravanti di categoria (e soprattutto integro fisicamente) si poteva sfangarla a dispetto di tutti gli errori commessi. Ma neanche questa… Il Vicenza è retrocesso quando ha esonerato Bisoli. Non ha più colpe di Lerda. Così come va salutato con una stretta di mano il bravo e onesto Vincenzo Torrente. In pochi giorni ha capito tante cose…

(Giornale di Vicenza, il resto dell’articolo in edicola oggi)

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