PADOVA – Il pareggio di domenica scorsa contro la Triestina non è stato un campanello d’allarme ma bensì un semplice inciampo di percorso: lo dimostra la super vittoria dei biancoscudati che si impongono per 3-1 sull’Atalanta U23. I patavini mantengono a distanza il Vicenza (+5) e danno un bel segnale al campionato. La Dea parte meglio e al 2′, i nerazzurri si fanno già sentire: Alessio dal limite spara il destro, Fortin respinge in qualche modo e allontana il pericolo. Gli uomini di Modesto attacca ma dietro lascia vuoti: i biancoscudati sfiorano il vantaggio in contropiede; Liguori vede libero sulla fascia sinistra Capelli che entra in area e lascia partire un cross insidioso, sul quale però non riesce a trovare nessun compagno pronto a ribattere in rete. Dopo un’inizio così e così la formazione di Andreoletti si accende e trova il vantaggio al 16′: Bertini esce male dai pali e atterra Capelli, forse fuori area, per un rigore molto contestato: sul dischetto Bortolussi dopo pochi giorni dal suo gol contro la Triestina, si riconferma dagli undici metri e spiazza l’estremo difensore nerazzurro. Passano pochi minuti e i padroni di casa firmano il raddoppio: corner calciato alla perfezione da Favale e stacco di testa imperioso di Perrotta che spedisce la sfera nell’angolino dove Bertini non può arrivare. La Dea non resta a guardare e con gran forza di coraggio cerca il disperato gol che riaprirebbe il match: digonale di Alessio da buona posizione e super risposta di Fortin che in tuffo è bravo a dirgli di no. Allo scoccare della prima frazione di gara, Fusi cala il tris con una bellissima conclusione dal limite, Bertini immobile. I biancoscudati sfiorano addirittura il poker sul tramontare del primo tempo: cross di Belli sul secondo palo, Bortolussi in spaccata trova l’impatto col pallone ma becca in pieno la schiena di Navarro; intervento che è valso come un gol. Nella ripresa il Padova va a un passo dal possibile 4-0: Bertini pasticcia e per poco non regala il pallone a Bortolussi, che era lì pronto a spingere il pallone in rete a porta sguarnita. I bergamaschi accorciano le distanze al 75′ con Del Lungo: mancino dai venti metri che sorprende Fortin. Rete che rianima gli ospiti che vanno vicini al secondo gol in due occasioni: prima con il colpo di testa di Muhameti e successivamente con il diagonale insidioso di Manzoni. All’85’ Spagnoli ha sui piedi la palla del 4-1 ma l’ex Ancona spreca tutto e di sinistro spara il pallone alle stelle da buona posizione.