Queste le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dall’allenatore del Südtirol Fabrizio Castori, all’antivigilia della sfida di campionato con il Catanzaro che andrà in scena domenica 12 gennaio alle ore 15:00 al Druso di Bolzano: “La squadra sta crescendo, qualche acciacco c’è come è normale che sia, ma pensiamo di recuperare quasi tutti. Questa è una cosa che mi dà serenità e fiducia perché recuperare l’organico dà più potenzialità alla squadra. Noi stiamo creando una mentalità di squadra che cerca di mettere in pratica il suo calcio veloce e verticale. Mi aspetto ulteriori passi in avanti, perché il tempo gioca a nostra favore. Le assenze di Casiraghi e Merkaj sono importanti, ma non mi piace parlare di queste assenze, perché vorrebbe sminuire il lavoro degli altri. Sono tutti sullo stesso piano. I nuovi arrivi (Belardinelli e Pyythia) stanno in una discreta condizione fisica, ma solo dopo il campo potrei valutarli al meglio. Sono sicuramente utilizzabili. Kurtic è recuperato ed è una pedina in più per il nostro organico. Per me è presto per fare calcoli per la salvezza. Il girone d’andata è stato molto strano, in particolare là davanti ed è da vedere se questa classifica si manterrà così staccata per i punti che separano le prime tre e le altre. Per me si alzano quelle che stanno dietro anche perché verso la fine, quando l’obiettivo si avvicina, le squadre aumentano la loro caratura. Di solito il girone di ritorno è sempre più difficile di quello dell’andata. Le voci di mercato non le conosco e non ne so nulla. Ne dovete parlare con il direttore, perché non è compito mio. I giocatori che ho cerco di usarli al massimo. Le assenze devono rappresentare una risorsa, soprattutto per chi entra. Emergenza o no, undici giocatori da mandare in campo li troviamo. Per me Rover è un attaccante e a me piace infondere chiarezza al singolo giocatore. A me piace identificare il giusto ruolo in campo. Rover si deve sentire come un attaccante e deve svolgere il ruolo con grande convinzione e fiducia. Il senso di appartenenza è un concetto allargato. La squadra si deve portare dietro la tifoseria e il sostegno e deve trasmettere entusiasmo con il gioco. Quello che diamo in campo lo dobbiamo trasmettere”.