Trivenetogoal news: partiamo da una premessa. Anche per quanto riguarda il Vicenza scriviamo solo ciò di cui sappiamo. Sul resto, come sulla misteriosa trattativa con l’altrettanto misteriosa Boreas Capital e su acquisti di cliniche e di hotel fra padovano e vicentino, preferiamo non esprimerci. C’è un patto di riservatezza fra le parti, la Boreas è rappresentata da un noto studio legale milanese e dall’avvocato Francesco Pioppi e ha manifestato un interesse per il Vicenza. Ribadiamo anche che, allo stato attuale delle cose, ci pare molto complicato immaginare che un imprenditore o più imprenditori possano decidere poi di passare all’azione realmente. Quantomeno se si segue la sola pista calcistica, se si valuta lo stato finanziario del club e la semplice logica, se poi ci sono altri interessi in ballo alziamo le mani e diciamo semplicemente: non lo sappiamo. L’esperienza passata (Treviso, Venezia, Padova) unita alle dimissioni di Alfredo Pastorelli, sembrano suggerire l’epilogo peggiore per il Vicenza, tanto che dietro le quinte si comincia a parlare di iscrizione con penalizzazione da effettuare dopo il 30 giugno, data ultima per mettersi in regola con stipendi, contribuiti e parametri relativamente al monte ingaggi, oltre a una fidejussione bancaria di 350mila euro che potrebbe anche non bastare. Cosa che era sempre stata esclusa sinora. Se così fosse, ci sarebbe tempo fino al 14 luglio per porre rimedio, ma a quel punto nella migliore delle ipotesi ci sarebbe un’iscrizione e una partenza di campionato a handicap. Al momento non c’è un direttore generale, non c’è un direttore sportivo, non c’è un allenatore (ma Franco Lerda è sotto contratto), i giocatori che possono scappano e non è stato fissato il ritiro estivo precampionato: quest’ultimo punto può sembrare una quisquilia, ma lo citiamo per esperienza perché nei tre precedenti casi citati non era stato fissato e non c’erano neppure ipotesi di dove si sarebbe tenuto. Un piccolo pezzo del puzzle, apparentemente insignificante, ma che teniamo in considerazione nell’analisi della situazione. Perché diciamo questo? Perché Pastorelli con le sue dimissioni apparentemente è fuori gioco, ma in realtà non è così. E potrebbe essere soltanto una mossa per “stanare” gli altri soci di Vi.Fin, che hanno ribadito più volte di non voler mettere mano al portafoglio e andare avanti da solo. Da capire come. Quanto alla pista genovese, anche qui parliamo per esperienza, dietro questo tentativo ci sarebbe il patron del Genoa Enrico Preziosi, che già in passato ha operato manovre finanziarie su altri club tramite imprenditori, mettiamola così, a lui vicini. Anche qui le possibilità di una fumata bianca sono davvero minime