Nella conferenza stampa odierna il presidente Joe Tacopina ha parlato anche del nuovo stadio di Tessera: “Se non venisse fatto sarebbe un grosso problema. Se andassimo in Serie A dovremmo sistemare il Penzo e renderlo accettabile per la massima serie fino a quando non venisse terminato il progetto del nuovo stadio. Se non sarà possibile parleremo con l’Udinese o qualche altra società. Il progetto nuovo stadio sta andando avanti. Uno dei più importanti manager della serie A sarà con noi. Il vecchio modello di calcio in Italia è ormai passato, anche i più ricchi si sono stancati di ripianare perdite in continuazione. Se vuoi avere un modello sano, devi mettere tutto in equilibrio. Stiamo ancora lavorando sul budget per la prossima stagione, ma sarà sicuramente superiore a quello dell’ultimo anno, in cui abbiamo speso 10 milioni, forse di più. Il modello a cui ambiamo è quello di Barcellona, Real Madrid e Manchester United, spenderemo i nostri soldi con intelligenza, non butteremo via denaro. Continueremo a spendere ma con consapevolezza ed equilibrio finanziario. Abbiamo speso tanto, ma con intelligenza ed oculatezza. Brugnaro sta spingendo in ogni modo per il nuovo stadio, magari sarà a luglio che verrà presentato il progetto definitivo. La copertura del Penzo? Abbiamo speso tantissimo per il Penzo l’anno scorso e ne spenderemo ancora di più quest’anno. Lo lasceremo presto, spendere milioni di euro per coprire la curva non avrebbe senso per noi, sarebbe finanziariamente un’operazione troppo difficile. Non possiamo fare tutto, apprezzo comunque la voglia e la lealtà dei nostri tifosi che sono venuti con tutte le condizioni meteo. Realisticamente non possiamo spendere quei soldi. Non sono preoccupato dal ritardo della tempistica del nuovo stadio, qui siamo in Veneto, abbiamo due politici che sono molto intelligenti e molto pratici di cosa significa il progetto del nuovo stadio. Brugnaro e Zaia sono molto intelligenti ed entrambi sono consapevoli di cosa possa significare per tutta la regione, abbiamo il loro appoggio e io sono veramente fiducioso sul fatto che si farà. Sono sicuro che qualcuno dirà qualcosa contro questo stadio, ma sinora nessuno lo ha fatto e ci sono tutti gli elementi giusti perché tutto vada a buon fine. Il Veneto è molto diverso da Lazio ed Emilia Romagna, ha una marcia speciale. Compreremo un terreno che al momento non è utilizzato con soldi privati e i pro sono molto superiori ai contro. Quando potremo acquistare questo terreno? Entro la fine dell’anno, più probabilmente all’inizio del prossimo, c’è tutta una parte burocratica che deve essere sistemata dei dettagli. Per la costruzione, una volta acquistati i terreni un anno e mezzo, massimo due anni. Il progetto Taliercio? Forse è ancora più importante del progetto stadio, ci viviamo sei giorni su sette, stiamo anche lavorando una concessione a lungo termine da parte del Comune. Abbiamo un progetto, stiamo aspettando l’ok sotto tutti i punti di vista, se spendiamo tanti soldi vogliamo un ritorno, per quest’inverno spero che tutto possa partire. Prima daremo priorità ai campi, poi palestra, foresteria e tutto il resto. Non c’è ancora un bando, lo aspettiamo e poi ci saremo, ma non ci sarà nessuno interessato a questo e non avrà i nostri soldi. Abbiamo avuto due stagioni straordinarie per tutti noi, ci sono quattro persone senza le quali questo progetto non sarebbe partito. È il momento giusto per dirlo, oltre a me, Perinetti e Inzaghi. Per me sono state veramente incredibili perché hanno tradotto nella realtà la mia idea: Dante Scibilia, Veronica Bon, Alessandro Vasta e Gianluca Cambareri dello Studio Tonucci. Gianluca è stata la mia guida a Bologna e a Roma, è sempre stato con me in tutto quello che ho fatto. Queste sono persone vitali per questo progetto, vorrei dedicare le due ultime stagioni a tutti loro”