Oggi è il giorno che può ridare il sorriso a società e tifosi alabardati dopo tante settimane di incertezza, nel quale quasi certamente si potrà capire in che categoria giocherà la Triestina nella prossima stagione. Sia chiaro, oggi non arriverà nessuna ufficialità sul fatto che l’Unione giocherà il prossimo campionato in serie C (ricordiamo che si richiamerà proprio così, dicendo addio alla denominazione Lega Pro): per quella, come noto, bisognerà aspettare almeno metà luglio tra rinunce, mancate iscrizioni e ricorsi respinti delle squadre che avrebbero diritto alla categoria. E allora cosa dovrebbe succedere nella giornata odierna? Ci si aspetta che la famosa norma che al momento esclude la Triestina dalla possibilità di essere ripescata, ovvero il famigerato punto D5 del regolamento sui criteri per l’integrazione degli organici nei campionati professionistici 2017/2018, venga modificata. Oggi infatti a Roma si riunisce il Consiglio federale e tra i vari punti all’ordine del giorno, ci sono anche modifiche regolamentari e regolamento LND per i ripescaggi in Lega Pro. E stando alle sempre più insistenti indiscrezioni, la Figc potrebbe confermare il no al ripescaggio a chi ha acquisito negli ultimi anni il titolo sportivo da una società a cui era stata revocata l’affiliazione, ma solo a quelle società che lo hanno fatto per mantenere il titolo tra i professionisti. E questo, visto che la Triestina ha acquisito il titolo sportivo dell’Unione 2012 in serie D, quindi nei Dilettanti, farebbe rientrare la società alabardata in corsa per i ripescaggi. Una sorta di vero e proprio via libera. Perché a quel punto, alla Triestina non resterà che aspettare, ma in pratica con la sicurezza in tasca che alla fine sarà serie C. Perché la società alabardata ritornerà davvero a essere in pole position per l’ascesa alla categoria superiore: il Ciliverghe che la precedeva in graduatoria, secondo quanto detto dai suoi dirigenti, ha già infatti rinunciato al ripescaggio. E la “pesca”, secondo regolamento, dovrebbe vedere la Triestina avere la precedenza rispetto al Lumezzane, prima (e forse unica con le carte in regola) tra le retrocesse dalla Lega Pro. Per l’ufficialità, però, bisognerà avere pazienza.
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(Fonte: Il Piccolo. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)