• 23 Gennaio 2026

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Vicenza, il 75% del club entro il 31 dicembre a Boreas: “Otto milioni di euro in tre anni per tornare in B”

Queste le dichiarazioni rilasciate da Marco Franchetto e da Francesco Pioppi nella conferenza stampa andata in scena oggi  nella Sala Riunioni di Coffee Company SpA in V.le del Commercio

Marco Franchetto: “Più di chiedere scusa per come è andata non so che fare, è giusto parlare della retrocessione, ma anche guardare avanti. C’è la volontà di tutti di ripartire per far bene con tanti sacrifici. Acciaierie Valbruna sarà uno sponsor prestigioso, che ci affianca e ci sosterrà nelle nostre scelte. Non dobbiamo ripetere gli errori fatti nella stagione passata. La cessione a Boreas Capital del 70% fa parte dell’accordo che abbiamo raggiunto. Quando chiedevo quale sarebbe stato il vostro progetto sportivo per il Vicenza per i prossimi due anni tutto sfumava. Tutti con l’unica eccezione di Boreas hanno frenato qualsiasi tipo di trattativa. Boreas, alla mia domanda ha risposto presentando un progetto sportivo di un certo tipo. Io devo tutelare i tifosi al di là dello stadio e di tutto il resto che possa andare di pari passo al tifoso interessa relativamente. Noi siamo, come in tutte le cose, siamo legati a una lettera d’intenti nella quale Vi.Fin e Boreas trovano un accordo di come avverrà la cessione del 75% delle quote. Successivamente ci sarà una due diligence in cui verranno verificati i conti, dopodiché entro la fine dell’anno si arriverà alla chiusura di tutto con la cessione del 75% delle quote. Ci sarà inevitabilmente una gestione condivisa. Nella scelta dell’allenatore e del direttore sportivo esiste già questa condivisione su tutto quello che si andrà a fare. Il 27 aprile ci fu il primo contatto, ma chi era al comando tenne all’oscuro tutti i soci di quanto era stato proposto da Boreas”

Francesco Pioppi: “Boreas è un veicolo di investimento con una società con sede in Lussemburgo, generalmente vengono scelti paesi con particolari agevolazioni fiscali. Dopo la Brexit si è puntato su altri paesi, siamo una società che opera per il gruppo principale che opera a Dubai. Essendo italiano ho voluto cercare di portare questi investimenti è che sono friulano e ho radici venete, a Bassano. Ci sono due importanti progetti legati alla medicina sportiva e nasce da questo la ricerca di una società calcistica come il Vicenza per veicolare dal punto di vista d’immagine gli stessi progetti. Inizialmente avevamo pensato al Modena, poi per una serie di ragioni ci siamo orientati sul Vicenza. La collaborazione da Boreas con Vicenza Calcio ha esigenze di natura finanziaria, ma per creare una certa immagine di validità al progetto c’è la necessità di rilanciare il progetto sportivo. Inizialmente mandammo una comunicazione ufficiale a Vicenza Calcio via pec per stipulare un accordo di patto di riservatezza e per valutare l’acquisto della società. Alla metà di maggio negli studi dell’avvocato Danovi incontriamo l’avvocato Polato. Ci sono tre aspetti da sottolineare: chi compra deve fare una serie di procedure che determinano la fattibilità dell’operazione, la due diligence a tutti gli effetti. Boreas, nel momento in cui sottoscrive questo preliminare, verifica che tutte le informazioni corrispondano alle comunicazioni di Vi.Fin. Qualsiasi professionista lo deve fare, questo processo di due diligence che dovremo fare cercheremo di renderlo il più snello possibile. Il secondo passo sarà quello di giungere a un accordo preliminare. Terminata la due diligence entro la fine di luglio, il secondo passo sarà quello di sottoscrivere davanti a un notaio un impegno a rilevare un certo numero di quote fino alla data di closing prevista entro il 31 dicembre al massimo. L’accordo prevede la stipulazione un budget operativo finanziato da Boreas in base ad esigenze che verranno fuori strada facendo. Alla data di closing si fa un nuovo atto dal notaio con le quote che passeranno a Boreas e solo in quel momento cadrà il cda attuale di Vicenza Calcio e ne verrà nominato uno nuovo, che prevederà una rappresentanza di Vi.Fin attorno al 25%. Il progetto sportivo prevede una ripartenza dalla Serie C, un campionato difficile che dovremo affrontare. Boreas ha proposto a Vi.Fin un progetto triennale per tornare in Serie B. Investiremo fra i 7 e gli 8 milioni di euro in tre anni. Inizialmente vorremmo tornare in Serie B quanto prima, quantomeno lottare per la parte alta della classifica. Vi.Fin ha ridotto notevolmente l’indebitamento, dai 23 milioni di euro di debito del 2015 siamo scesi poco più di 10. Il lavoro di Vi.Fin è stato importante, proprio per questo Boreas ha manifestato un interesse. Il budget terrà conto della necessità di fare una squadra competitiva e di onorare le scadenze fiscali e finanziarie della società. Un budget di costi prevede la spesa di 4,1 milioni, in cui rientrano anche gli oneri fiscali, i debiti del 182 bis e la rateizzazione del debito Iva e gli impegni col Comune del Vicenza e tutto il resto, oltre alla creazione della rosa. Dobbiamo tenere conto di tutto”.

È intervenuto anche Massimo Amenduni, consigliere delegato di Acciaierie Valbruna che sponsorizzerà i biancorossi per i prossimi tre anni.

Foto: Corriere del Veneto

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