Un’altra gara risolta quasi allo scadere, dopo quella con il Lecce in Tim Cup. Leonardo Colucci sa benissimo che vittorie così non sono frutto del caso, anzi. «Ci abbiamo creduto: e quando ti comporti così l’episodio gira sempre a tuo favore», afferma il tecnico del Pordenone che, in chiusura, si complimenta con Eros Pellegrini, commosso dopo la partita. Colucci, partenza positiva della sua squadra: prima giornata e primi tre punti. «È andata bene. La speranza è l’ultima a morire: non abbiamo mai mollato, dall’inizio alla fine abbiamo condotto la gara e ci mancava solo la rete, arrivata a pochi istanti dal termine. Sono contento, anche se non siamo ancora al top». Sembrava una partita destinata al pareggio: poi è arrivato il rigore di Burrai al 93′. «Volevamo a tutti i costi il successo. Ho anche forzato, passando al 4-2-4 e aumentando la forza offensiva. Sapevo di rischiare qualcosa: bravi i nostri difensori a togliere la profondità alle punte del Santarcangelo. In generale bravi i ragazzi a crederci sempre: credo che il successo sia meritato per quanto fatto in tutti i 90′. Ci sono ancora degli aspetti da migliorare, soprattutto la gestione della palla negli ultimi venti metri, ma in questo momento sono soddisfatto così».
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Colucci, una vittoria da dedicare a Lovisa per il suo 53esimo compleanno? «Gli abbiamo fatto un bel regalo. Sono contento per lui e per Eros Pellegrini, anche lui festeggiava il compleanno ieri (sabato, ndr). In questi 40 giorni ho visto un ragazzo che si è allenato con professionalità e umiltà: a fine partita l’ho visto piangere dalla gioia. Significa che ha grandi valori».
(Fonte: Messaggero Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)