Giornata di presentazione ufficiale oggi a Mestre per Leandro Rinaudo, nuovo responsabile dell’area tecnica del Venezia Fc.
Joe Tacopina (presidente Venezia):” Questa presentazione è una sorta di formalità, per me scegliere Rinaudo come successore di Perinetti è stata la scelta più semplice da prendere. Leandro ha un ruolo perfetto come direttore sportivo moderno, capace di interagire con la squadra e di condurre anche le trattative di mercato. So che lui è perfetto per proseguire la chimica che si è creata all’interno dello spogliatoio. Leandro è sempre stato un punto di riferimento all’interno dello spogliatoio. Sarebbe stato complicato inserire qualcun altro da fuori all’interno di questo gruppo. Credo che un direttore non debba soltanto identificare i migliori talenti sul mercato, per me un direttore sportivo moderno dev’essere anche un punto di riferimento per il gruppo. Dal momento che il mercato adesso è chiuso, il ruolo che ricoprirà sarà lo stesso che ha ricoperto negli ultimi anni perché la sua presenza per i giocatori è stata fondamentale. Ho visto molta serenità da parte dei giocatori quando ho comunicato la scelta alla squadra. Anche altri direttori sportivi importanti si erano proposti, ma lui era la scelta giusta. Otto mesi nella storia del Venezia non sono poco tempo e sono mesi importantissimi per la storia di questo club. Siamo stati chiari da lui sin da subito con Leandro, lui sa che da giugno arriverà un altro direttore sportivo ma che lui farà parte di questo progetto anche dopo giugno. E vi assicuro che lui avrà un ruolo importante, vedo un grande futuro per lui e per noi”.
Leandro Rinaudo (responsabile dell’area tecnica Venezia Fc): “Innazitutto sono molto orgoglioso di questa grande opportunità che mi è stata data dalla società. Sono molto sereno e molto tranquillo, perché dietro c’è una struttura importante e imponente costruita in questi due anni. Sono stato in tanti club importanti come Napoli, Palermo e Juventus, ma una sede come quella del Venezia è difficile trovarla. Il mio convincimento è che abbiamo un gruppo molto affiatati, leggendo la rassegna stampa chi ha segnato ieri ha voluto condividere il loro gol con gli altri giocatori della panchina che non erano scesi in campo con continuità in precedenza. La classifica non la guardo, credo che non sia necessario esaltarsi per i momenti belli e non deprimersi nei momenti brutti. Inzaghi da avversario era fastidiosissimo, adesso vive per il calcio ed è sempre sul campo, dà tantissimo a questo gruppo. Il calcio è diventato molto diverso rispetto al passato, non c’è più soltanto il direttore sportivo, ma c’è un Ceo, c’è un direttore generale e ci sono figure che si occupano di marketing. Chiedo e do rispetto, Perinetti è stato un punto di riferimento, mi ha cresciuto e mi ha insegnato tantissimo. Lui da oggi penserà al Genoa e noi penseremo al Venezia. Credo che verso il 10-15 novembre sosterrò l’esame per il corso di direttore sportivo, che sto frequentando e che ho messo come obiettivo imprescindibile”.