• 28 Gennaio 2026

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Triestina, Sannino travolge la Fermana e salva la panchina. Poi lo sfogo: “Non me ne frega niente della vittoria”

TRIESTINA – FERMANA 3-0

RETI: Arma 7′ (Rig.), Mensah 56′, Arma 70′

TRIESTINA (4-4-2): Boccanera 6.5; Libutti 6.5, El Hasni 6, Aquaro 7 (81′ Codromaz sv), Pizzul 6,5 (81′ Grillo sv); Bariti 7.5, Meduri 6.5, Porcari 6.5, Bracaletti 6 (68′ Acquadro 6.5); Arma 8 (81′ Pozzebon sv), Mensah 7 (65′ Petrella 6).  A disp: Puccini, Hidalgo, Celestri, Langwa, Mori.  All. Sannino 7

FERMANA (4-4-2): Valentini 5; Benassi 5 (60′ Cremona 6), Comotto 5, Gennari 5.5, Sperotto 5.5; Petrucci 4.5 (46′ Maurizi 6), Grieco 5.5 (65′ Forò 6), Urbinati 5.5, Misin 5; Lupoli 5 (75′ Acunzo sv), Da Silva 6 (60′ Sansovini 5.5).  A disp: Shiba, Gasperi, Franchini, Clemente, Acunzo, Doninelli, Akammadu, Equizi.  All. Destro

ARBITRO: Perotti

NOTE: Recupero 0′ e 4′.

Ammoniti: Porcari (Ts), Sperotto (Fe) per gioco falloso

TRIESTE – Salva la panchina Giuseppe Sannino, dopo lo squillante successo arrivato in serata contro la Fermana. 3-0 senza discussioni e squadra trasformata rispetto alle ultime uscite. Il vantaggio arriva immediatamente: Mensah al 5′ asfalta la fascia e guadagna corner, il destro di Bracaletti trova lo schiaffo di un giocatore ospiti e Perotti indica il dischetto. Arma trasforma il rigore. Al 32′ ecco minacciosa la Fermana, con uno stacco di Lupoli che termina fuori misura. Nel finale Bariti pennella dalla bandierina col destro a uscire, Aquaro schiaccia di testa e coglie il palo alla sinistra di Valentini. Nella ripresa nel miglior momento della Fermana la Triestina colpisce all’11’: cross al bacio di Bariti dalla trequarti destra, Mensah lasciato libero all’altezza del dischetto insacca imparabilmente nell’angolo sinistro. Il punto esclamativo arriva al 25′: Arma firma la sua doppietta con uno strepitoso slalom personale: “Io sono diverso dagli altri, questo modo di ragionare non mi piace. A vincere si è bravi, a perdere si è scarsi. Si lavora dal primo giorno in cui siamo partiti cambiando 25mila giocatori. Stasera vi chiedo: chi giocava in campo? Libutti chi è? Pizzul chi è? Mensah chi è? Codromaz chi è? Meduri chi è? E cosa stanno facendo? Non lo dico perché abbiamo vinto, non me ne frega niente. Non sono un mago. Sono un allenatore”

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