• 1 Gennaio 2026

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Venezia-Novara, Bentivoglio: “Nel primo tempo non eravamo noi”

“Nel primo tempo non eravamo noi. Abbiamo regalato la prima frazione di gioco al Novara, loro sono stati bravi a concretizzare due palle goal, bisogna essere onesti”. Queste le parole di Simone Bentivoglio, centrocampista arancioneroverde,  al termine della netta sconfitta subita in casa ad opera del Novara. “Abbiamo sbagliato approccio, sono cose che succedono anche inconsciamente. Nella ripresa, invece, è cambiato tutto. Ma purtroppo, non siamo riusciti a concretizzare le palle goal per arrivare al pareggio, ed è veramente un peccato. Penso comunque – ha continuato – che dopo una sconfitta bisogna essere onesti, prendersi le proprie responsabilità, cercare di migliorare quello che abbiamo sbagliato ed essere consapevoli che non possiamo regalare, sotto il profilo dell’atteggiamento, un primo tempo come abbiamo fatto, perché altrimenti si sa, come sono le insidie della categoria”. Che cosa ha causato quest’atteggiamento? Forse un po’ di sufficienza? “No, la sufficienza assolutamente no. Sono quelle situazioni in cui loro magari riescono a farti il goal, poi arrivi in ritardo su due o tre palloni, e alla fine ci siamo trovati sotto di due reti. La nota positiva è che poi abbiamo avuto una grande reazione, ma è noto che, quando si va, appunto, sotto di due goal, poi non è facile rientrare in partita”. Ci sono stati diversi episodi che hanno denotato nervosismo in campo. “Sì, è stata una partita un po’ nervosa, poi quando vai sotto la voglia di recuperare è tanta, quindi sale inevitabilmente l’agonismo e la cosa ci può stare, sono partite di calcio. Naturalmente, finisce tutto lì”. Quanto hai “litigato” dalla bandierina? “Mi assumo la responsabilità di aver sbagliato due o tre belle palle da corner che potevano essere pericolose, però purtroppo capita. Su una decina di calci piazzati, alcuni non sono andati bene, in altri abbiamo sfiorato il goal. Indubbiamente dispiace”. A livello psicologico quanto incide questa sconfitta? “L’unica cosa da fare è allenarsi alla grande, lasciare da parte i nervosismi, che da una parte sono giusti, perché vuol dire che il gruppo ci tiene, e ci dispiace moltissimo perdere, come abbiamo dimostrato. Dobbiamo fare come tutte le altre volte, cioè riuscire a cancellare il risultato negativo. Questa è l’unica strada da intraprendere”. Ed ora vi aspetta il Palermo. “Penso che sia un bene: andiamo a giocare contro una grande squadra su un campo da serie A, quindi è quello che ci vuole. Naturalmente il livello di concentrazione sarà il massimo e l’importante è reagire subito e tornare a fare punti”

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