Maurizio Domizzi, difensore arancioneroverde, che cosa non è andato in questo match? “A fine partita, a caldo, è difficile analizzarla, la guarderemo con calma in settimana. Però va dato il merito anche a loro, perché hanno fatto una buona partita, hanno sbloccato il risultato con un bel goal che, da fuori, poteva sembrare fortunoso, ma il loro attaccante è stato veramente bravo: ha calciato cadendo all’indietro, in un momento in cui nessuno si sarebbe aspettato che calciasse. Le partite, almeno quelle che abbiamo disputato finora, vivono sempre su quell’equilibrio, il quale, una volta che viene rotto, ecco che la squadra che interpreta meglio la gara riesce poi ad avere molti vantaggi. Quindi credo che noi, sicuramente, potevamo fare di più, però comunque avevamo di fronte una squadra buona, con giocatori di livello, per la categoria, nonché allenata bene. Quindi, il fatto che l’equilibrio sia stato rotto con una così bella giocata, indubbiamente ha reso il nostro primo tempo molto più brutto di quello che sembra ed il loro indubbiamente molto migliore”. Nella ripresa avete avuto un piglio molto più deciso. Non si può dire che non ci abbiate provato, ma non è bastato. “Il piglio dipende molto spesso dal risultato, perché a quel punto non hai più niente da perdere e loro, invece, arretrano il baricentro e pensano maggiormente a difendersi. Poi, ovviamente, non basta il piglio: devi comunque saper creare occasioni o presupposti per fare goal. Ci è mancato forse, anche, un pizzico di fortuna, perché quando vivi di cross e di situazioni simili in area, basta veramente un attimo in cui, magari, sei un po’ più fortunato e riesci a pareggiare o addirittura a vincere, mentre altre volte no. Ma alla fine il risultato finale conta fino ad un certo punto, nel senso che alla fine eravamo talmente sbilanciati in avanti che era ovvio concedere qualcosa alle loro ripartenza. Anzi: ne hanno avute più di una nella ripresa, e nonostante ciò siamo stati bravi a tenere la partita aperta. Però mi vengono in mente i loro due goal, bellissimi con tiro, palo, traversa, rete”. Ti hanno fatto arrabbiare quei due goal un po’ rocamboleschi? “I goal fanno sempre arrabbiare, ma ripeto, sono stati belli. Nel secondo siamo stati un po’ sfortunati, perché Garofalo aveva chiuso, anche bene, poi la palla è rimpallata. A volte c’è anche la bravura di chi fa goal ed anche un pizzico di fortuna”. Avete cambiato modulo in corso di gara. ” Giocavamo contro una squadra che giocava “a specchio”, cioè con il nostro medesimo modulo, quindi indubbiamente i duelli individuali, per creare una situazione per segnare, diventano fondamentali. Probabilmente loro hanno avuto lo spunto in più rispetto a noi. Soprattutto sugli esterni, sul quinto contro quinto, chi ha più dribbling, più forza, riesce a mettere qualche pallone in più”. Quanto incide questa sconfitta sull’economia della classifica? ” Fortunatamente niente, perché anche se c’è ancora qualche squadra che deve giocare, abbiamo comunque un margine di sei-sette punti sulla zona pericolosa, che è quella che ci preme sempre di più guardare. Credo che l’equilibrio, quest’anno, si protrarrà ancora per un bel po’ di tempo”.