• 14 Gennaio 2026

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Palermo-Venezia, Rinaudo: “Vestire la maglia della squadra della mia città mi ha regalato emozioni incredibili! Ma sabato…”

Non ha dubbi, quando riporta a galla il ricordo più bello di un passato a tinte rosanero: «La mia doppietta in Europa League al Brondby, vestivo la maglia della squadra della mia città di fronte alla mia gente. Il top». Era il 15 dicembre 2005 e Leandro Rinaudo ha scolpito su pietra quel bis servito, diventando assieme a Hernandez (Maribor-Palermo 3-2 del 26 agosto 2010), Makinwa (Anorthosis-Palermo 0-4 il 29 settembre 2005) e Simplicio (Palermo-West Ham 3-0 del 28 settembre 2006), l’unico giocatore rosanero ad aver segnato due gol in campo internazionale.

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«Non catalogo negativamente né sotto il profilo tecnico, né sotto quello della prestazione il pareggio di Chiavari — taglia corto — e penso che su quel campo saranno poche squadre a fare bottino. Per quanto riguarda la partita col Novara, è stato sbagliato l’atteggiamento del primo tempo, poi nella ripresa abbiamo rialzato la testa. Abbiamo un allenatore come Inzaghi che vive per il suo lavoro e la squadra gioca un bel calcio. Il Venezia è risorto tre anni fa grazie all’impegno profuso dal presidente Tacopina, bravo a circondarsi degli uomini giusti. La società è in continua crescita e non vogliamo fermarci». Rinaudo ammette senza problemi che il calcio, almeno nella sua esperienza personale, non è l’ambiente ideale per le amicizie. «Da Palermo sono andato via da tanti anni — spiega — e qualche legame con il tempo si è affievolito, credo sia una cosa normale. Nel calcio, lo dico senza problemi, avrò tre amici al massimo. Il resto sono rapporti professionali e mi gestisco così. Adesso pensiamo alla partita di sabato, per me sarà emozionante e non lo nego, ma sono un professionista e in questo momento penso soltanto al Venezia».

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(Fonte: Corriere del Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

Al cuor non si comanda, ma non andrà oltre alle emozioni. Trasferta siciliana per il Venezia e ritorno a casa per Leandro Rinaudo, palermitano del Brancaccio, cresciuto nel settore giovanile rosanero, che dal 7 ottobre è il nuovo responsabile dell’area tecnica arancioneroverde. Anche con il Novara era un ex, ma Palermo è Palermo. «È la mia città, sono nato e cresciuto nel quartiere Brancaccio» spiega Leandro Rinaudo «a parte i primi calci nel Che Guevara, mi sono trovato al Palermo da Pulcino e sono arrivato in prima squadra. Giocare con la maglia della propria città credo sia il sogno di ogni ragazzino, io ci sono riuscito. Proverò sensazioni bellissime calpestando nuovamente l’erba del “Renzo Barbera”, sapendo che familiari e amici saranno in tribuna, anche se sul piano pratico è pur sempre una partita con tre punti in palio».

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«Il Palermo mi ha regalato l’emozione di esordire in Serie A, di giocare in Coppa Uefa. Ricordi lontani, ma indelebili».

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«Ci aspetta una partita durissima, il Palermo ha tenuto tanti giocatori che erano in Serie A nella passata stagione, inserendone altri di grandissima qualità. Ha tutte le carte in regola per essere promosso. Il rapporto con Zamparini? Normale. Credo che abbia dato tantissimo al Palermo a livello sportivo. Una persona di carattere, dice sempre quello che pensa, però ha regalato a Palermo anni di grande calcio, portandolo anche in Europa. Mi auguro di rivedere il Palermo in Serie A, ma sabato il Venezia proverà a fermarlo».

(Fonte: Nuova Venezia. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

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