C’era anche lui, su quel pullman che partì nell’estate 2002 da Pergine Valsugana per un’avventura incredibile, qualcosa di assolutamente inedito nel mondo del calcio. Era l’anno del trasloco di un intero club, da Venezia a Palermo, con una comitiva di giocatori convinti dal ds Rino Foschi a cambiare casacca a ritiro inoltrato. L’allenatore arancioneroverde era Ezio Glerean e il ritiro era già iniziato, quando ci fu il terremoto. «Ricordo quella giornata come fosse ieri — spiega Igor Budan, ex centravanti del Venezia ed ex giocatore ed ex ds del Palermo — eravamo partiti per il ritiro convinti che Zamparini comprasse il Genoa, invece alla fine contro ogni previsione scelse il Palermo. Ero l’ultimo arrivato e non sapevo che fare. Alla fine andai in Sicilia, completai il ritiro e venni rispedito indietro a fine agosto».
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A distanza di tanti anni, domani al Barbera torna Palermo-Venezia, due squadre a cui Budan ha legato buona parte della carriera: «L’altro giorno ho incontrato Francesco Guidolin e abbiamo scherzato, ha detto che ero fortissimo ma con Toni davanti come faceva a farmi giocare? Sono stato sfortunato, in Italia ho spesso avuto concorrenti fortissimi, basti pensare a Cavani. Il Venezia? Presto tornerà in serie A. Spero che facciano fare lo stadio a Tacopina, è incredibile come in Italia si vada contro i propri interessi, a livello politico e sportivo. Un augurio speciale lo faccio a Rinaudo. Siamo stati compagni di squadra a Palermo, spero faccia carriera anche da dirigente».
(Fonte: Corriere del Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)