Queste le dichiarazioni di Bruno Tedino alla vigilia di Palermo-Venezia: “Ricordo di avere allenato la classe ’79 e ’80 e di avere battuto la Juventus davanti un grande pubblico. Abbiamo perso anche un grande uomo di nome Maurizio che voglio ricordare ancora oggi. Ho fatto gli allievi nazionali, il primo è stato un anno altalenante poi l’anno dopo il Venezia vinse il campionato di B con Novellino allenatore. Ho fatto bene e ho valorizzato molti giocatori come Ginestra, Soligo e altri. All’epoca non ho mai avuto rapporti con il presidente Zamparini essendo che c’era tanta gente che faceva da filtro, posso dire che noi del settore giovanile siamo sempre stati trattati benissimo e ho dei ricordi molto belli. La rosa attuale ha 8/11 che giocano insieme dallo scorso anno. Era una squadra eccellente in Lega Pro con grande organizzazione, spirito e struttura. Dal punto di vista di squadra ha poco da invidiare a qualsiasi squadra di B, sarà una partita difficile per il blasone dell’avversario che troveremo. Inzaghi? Io credo che un allenatore che viene preso per allenare il Milan deve aver per forza grandi qualità, allenare i rossoneri non è allenare una società di dilettanti. Il Milan è uno dei club al mondo, dopo il Real Madrid, come trofei vinti. Non mi sorprende che stia facendo molto bene, anche il fratello sta facendo bene alla Lazio; sono uomini che conoscono il calcio e studiano molto. Fallimento? Non voglio addentrarmi su questi argomenti, noi dobbiamo pensare a fare il nostro lavoro. La proprietà si occuperà delle altre cose, queste non sono cose che ci competono. Io voglio parlare della partita, noi dobbiamo pensare al nostro e fermarci”.