Trivenetogoal news: sono ore febbrili in casa Vicenza in attesa della nomina del curatore fallimentare prevista per la giornata di mercoledì. Il sindaco Achille Variati ha già attivato tutti i contatti di cui dispone per cercare di arrivare al termine della stagione selezionando un ristretto gruppo di imprenditori in grado di traghettare la gestione sportiva fino al termine della stagione. E’ bene sottolineare che il fallimento pilotato, se davvero verrà intrapresa questa soluzione, farà piangere in molti, visto che tutti i debiti ordinari della vecchia, disastrosa proprietà (fornitori e tutto quanto non rientri nella gestione sportiva vera e propria) verranno trasferiti in una bad company che andrà a morire con procedura fallimentare. Se la manovra riuscisse, il curatore fallimentare selezionerebbe tutti i giocatori che rappresentano un costo troppo elevato per le casse del Vicenza Calcio e cercherebbe di monetizzare. Ma servono soldi freschi per finire la stagione, una cifra compresa fra i 2 e i 3 milioni. Per questo, fra i contatti attualmente in corso, c’è Lino Chilese, patron dell’Arzignano, da tempo interessato a ripartire con un nuovo Vicenza (da capire con quali connotati), c’è Lino Diquigiovanni (che però come riferito ha già detto no, non intendendo più rientrare nel mondo del calcio), c’è Nicola Amenduni (“Vediamo cosa si può fare, la situazione è drammatica e non posso promettere nulla”) e c’è anche un veronese, il manager già attivo nel mondo della Formula Uno Manfredi Rovetto, nonché presidente di Confapi Industria e Impresa Verona: “Il Vicenza mi era già stato proposto anni fa – ha detto al Corriere del Veneto – credo che provare a salvarlo in tutti i modi sia un’impresa imprescindibile. Sono sempre stato specializzato nel rischio, ovvero nel risanare scuderia con problemi finanziari. Uno mette soldi nel Vicenza o per attaccamento o perché crede nel brand. Io sono fra quelli che crede fortemente nel marchio Lanerossi. E’ un pezzo di storia, sarebbe pazzesco disperderlo”