«Cos’è cambiato? Un po’ di rivalsa della squadra dopo il cambio di allenatore. Ma avevo visto subito, soprattutto da parte dei più anziani, che lo spogliatoio era unito». Mister Cristiano Graziano è quasi afono e reduce da una forte emozione («sentivo tutti gli amici che mi incitavano») ma non si assume facili meriti. «Voglio sottolineare la partita di Nichele e Cesca, che si è allenato da giovedì e ha stretto i denti. Ora continuiamo con questa voglia di vincere aggiungendo qualcosa a livello di gioco». L’indisciplina però non riuscite a togliervela. «Però stavolta abbiamo pagato i falli, non le proteste: ho visto un Treviso molto corretto, anzi se c’era qualcuno da cacciare era dell’Opitergina».
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(Fonte: Tribuna di Treviso. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)