Nell’uovo di Pasqua Rolando Maran ha pescato la più gradita delle sorprese, vale a dire il suo vero Chievo: «Abbiamo interrotto un lungo periodo negativo. In un momento così difficile abbiamo tirato fuori il meglio di noi. Un bel passo in avanti, una vittoria che volevamo e abbiamo ottenuto grazie a una superba prova nella ripresa. Contro la Sampdoria sono finalmente venute alla luce le nostre qualità. Al gol di Hetemaj è esplosa tutta la rabbia che avevamo dentro».
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«Dobbiamo essere bravi a ripetere con il Sassuolo quanto abbiamo fatto sabato. Ripeto, da qui alla fine sono tutte finali e dobbiamo affrontarle come tali. Ogni partita deve essere interpretata come se fosse l’ultima. Bisogna sempre mettere cuore, voglia, e tanta fame. Questa dev’essere la nostra forza in campo». Maran recupera Bastien, ma deve ancora rinunciare ai convalescenti Dainelli e Jaroszynski, oltre che allo squalificato Tomovic. Detto che sarà Gamberini ad affiancare Bani al centro della difesa, a centrocampo ipotizziamo spazio per Perparim Hetemaj, ringalluzzito dal colpaccio vincente di sabato. Il ballottaggio è con Depaoli, che dopo due partite da titolare andrebbe a rifiatare in panchina. Confermatissimo il geometra Radovanovic insieme agli incursori Castro e Giaccherini, entrambi decisivi (testa vincente del Pata su assist al bacio di Giak) nei secondi 45 minuti con la Sampdoria. Il secondo dubbio amletico riguarda invece la punta a sostegno di Roberto Inglese. Stepinski si è dato un gran daffare, ma deve registrare l’assetto dei suoi piedoni quando è il momento di battere a rete. Azzardiamo allora l’ipotesi Birsa quale raccordo tra la batteria di centrocampo e l’attacco. Ne scaturirebbe una sorta di 4-4-2 rimescolato a 4-4-1-1.
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(Fonte: Corriere di Verona. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)