• 6 Febbraio 2026

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Cremonese-Venezia, l’analisi del “Corriere del Veneto”

Finisce allo stadio Zini il sogno promozione diretta per il Venezia di Pippo Inzaghi. Finisce con un crollo immeritato, condizionato pesantemente dalla decisione dell’arbitro Pinzani, che a inizio ripresa concede un rigore (inesistente) alla Cremonese per un tuffo di Perrulli che, di fatto, taglia le gambe agli arancioneroverdi. Restano in ballo, invece, i playoff già matematici e che vedranno protagonista sicuramente la squadra di Filippo Inzaghi, qualsiasi ne sia l’esito finale. Del resto ci sono ancora 90 minuti da giocare venerdì sera al Penzo, contro il Pescara, e molto può ancora cambiare, con la speranza di agguantare anche il quarto posto. Vantaggio non da poco perché eviterebbe di giocare il turno preliminare degli spareggi promozione. A Cremona il Venezia perde 5-1 dopo una partita rocambolesca. Non inganni il punteggio finale, perché l’equilibrio è stato massimale fino a dieci minuti dalla fine. E soltanto quando era chiaro che non ci sarebbe stata più la possibilità di rimettere in piedi il match, il Venezia ha mollato psicologicamente e atleticamente. Venerdì il sipario sulla regular season si chiuderà col Pescara, ma di fatto la testa è già agli spareggi promozione, dove l’armata di Pippo Inzaghi potrà recitare un ruolo da protagonista e non certo da semplice comparsa. Alla lettura delle formazioni poche sorprese: nel Venezia l’unica è l’esclusione di Frey, non al meglio e rimpiazzato da Cernuto, Marsura vince il ballottaggio con Geijo.

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(Fonte: Corriere del Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

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