Arrivato giovedì, sceso in campo sabato, all’inizio della ripresa nel test con l’Arta Terme, Davide Gavazzi ha messo la sua firma in calce alla sfida, realizzando il gol del 12-1 con uno splendido tiro al volo. La botta anche dalla lunga distanza è il suo marchio di fabbrica. «Già – sorride soddisfatto l’ex centrocampista dell’Avellino – spero di farlo vedere in più occasioni anche al Bottecchia». Davide ritrova a Pordenone il suo maestro Attilio Tesser. «Vero, gli devo molto. Mi ha insegnato parecchio sino a quando è andato via da Avellino. Sono felice di ritrovarlo qui». Chi lo conosce lo definisce un jolly in campo. «Probabilmente perché di base parto dal centrocampo, indifferentemente a destra o a sinistra però più avanti mi mettono e meglio mi trovo».
[…]
Ora Tesser l’ha chiamato a Pordenone. Perché il salto indietro? «Qui c’è il mister con cui mi sono trovato bene, la società è seria e ha un progetto altrettanto serio. L’accoglienza è stata ottima sia nello spogliatoio che da parte dei tifosi. Sabato ho percepito tanto entusiasmo da parte della gente arrivata sino ad Arta Terme per assistere alla partitella e alla presentazione della squadra e delle nuove maglie. Credo di essere venuto nel posto giusto».
(Fonte: Gazzettino. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)