Queste le dichiarazioni di Filippo Stevanin nella settimana che porta a Renate-Vicenza rilasciate oggi in conferenza stampa: “Dobbiamo prendere il positivo che è emerso dalla partita di domenica. Sappiamo che la gente si aspetta molto da noi, ma anche noi ci aspettiamo molto da noi stessi. Ho saltato la prima partita con il Chieri perché avevo preso una botta in testa il giorno prima, ho avuto due settimane nelle ultime due amichevoli in cui sono rimasto fermo. Nel momento in cui stai fermo due settimane perdi la condizione, domenica c’è stata l’esigenza di giocare tutti i novanta minuti. Il mister secondo me è stato bravo, nella situazione in cui eravamo l’anno scorso, perché ha toccato i tasti giusti e ci ha rimesso nella giusta via. Non riuscivamo più a venirne fuori. Siamo ripartiti dalle sue idee e dall’atteggiamento che ci ha dato, è una cosa che stiamo cercando di trasmettere ai nuovi compagni. E’ importante che questa guida venga seguita da tutti. La concorrenza con Solerio è stimolante, perché spinge a dare il massimo. Chi gioca dall’inizio o chi entra cambia poco. Io penso che sia giusto vivere alla giornata, puntando a vincere il maggior numero di partite possibili. Secondo me siamo una grande squadra, i nuovi possono darci anche qualcosa in più. Sono molto fiducioso e spero lo siano anche i tifosi. Se manterremo la mentalità giusta credo che arriveremo lontano. Il Menti secondo me sarà una spinta in più per tutti noi e penso che lo sarà. I giocatori sono tutti forti, le cose buone arriveranno sicuramente. Il Renate è una squadra fastidiosa, l’ho affrontata praticamente tutti gli anni da 6-7 anni a questa parte, giocano in questo stadio con pochi tifosi, l’opposto rispetto al Menti. Loro hanno giocatori forti, dietro si mettono a tre, davanti hanno un attaccante importante come Gomez. A noi deve interessare fino a un certo punto l’avversario, ma tocca a noi dimostrare di essere più forti. Dobbiamo fare quello che sappiamo fare, se lo facciamo sono sicuro che le partite le vinciamo. Sarà difficile trovare squadre poco competitive quest’anno, ma se facciamo il nostro credo che arriveremo lontano. Tanti bassanesi sono anche tifosi del Vicenza, se avevo un senso di appartenenza prima lo mantengo adesso, la conosco solo adesso, c’è entusiasmo e tanto da dire e da fare, è una cosa che abbiamo già dal primo giorno. Non vediamo l’ora di giocare le prossime partite”.