«Può battere il suo record di gol e andare così in doppia cifra. Col Pordenone può farlo». Non si è ancora spenta l’eco per la doppietta a Pesaro di Domenico Germinale, che ha consentito ai neroverdi di allungare in testa alla classifica, tanto che uno dei più cari amici dell’attaccante, Alberto Filippini, ex neroverde e attualmente punto di forza del Fano, si è sbilanciato: il numero nove dei ramarri ha in canna almeno 10 reti e può così diventare un giocatore molto importante per la squadra di Tesser. Filippini, ha sentito suo “fratello” dopo la partita col Vis? «Sì, certamente. Era molto contento, aveva bisogno di una serata del genere. Ha detto che era come in un sogno: non capita quasi mai di segnare dopo venti secondi dall’ingresso in campo. Sono sicuro che i due gol gli abbiano dato una grande iniezione di fiducia. Lui non si è quasi mai infortunato nel corso della sua carriera, ha passato un mese difficile. Mi fa piacere abbia dedicato il gol ad Ale, Gigi e Tommy (Marzotto, Zanusso e Zentilin, componenti dello staff medico e sanitario, ndr): loro tre l’hanno seguito in questo periodo e l’hanno riportato in campo». Cosa ne pensa della fattura della doppietta? «Il contatto con l’uomo è la sua forza, così come il gioco in area. Ha esibito la sue doti migliori. Ha questi colpi, che sfrutta grazie al suo strapotere fisico. A ogni modo lui rimane un centravanti che si sacrifica per la squadra e che ha come obiettivo il bene del gruppo». […]
(Fonte: Messaggero Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)